BRUXELLES risponde alla campagna di YouTube contro la nuova normativa europea sul copyright. “Gli utenti di YouTube potranno continuare a fare quello che fanno oggi”, garantisce la Commissione europea dal suo profilo Instagram per rincuorare i fan della piattaforma video smentendo “la disinformazione che circola sulla proposta di riforma del diritto d’autore”.

“Se siete uno youtuber o amante di yt non preoccupatevi, – prosegue il messaggio – continuerete a fare quello che fate oggi: guardare i vostri vlog favoriti, filmare e pubblicare per i vostri amati fan, imparare dai tutorial, sentire musica e molto altro!”, assicura Bruxelles. L’Ue spiega i motivi della riforma del diritto d’autore, la cui proposta è stata approvata dall’Europarlamento il 12 settembre e ora è materia di negoziato con i Paesi membri. Per la Commissione Ue, artisti e creatori di contenuti dovrebbero avere una giusta remunerazione per il loro lavoro e i contratti tra le piattaforme online e i creatori dovrebbero essere trasparenti.

Tra gli obiettivi, anche il rafforzamento della posizione degli autori nei negoziati con le grandi piattaforme che sono le principali beneficiarie delle loro creazioni. Già all’inizio del mese, il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, aveva bollato come una “sciocchezza” l’accusa di YouTube, secondo cui l’Ue vuole “distruggere internet” con la direttiva sul copyright nel mondo digitale.

• #SAVEYOURINTERNET, LA CAMPAGNA DI YOUTUBE
Nei giorni scorsi la piattaforma di streaming video ha lanciato un portale con l’hashtag #saveyourinternet per illustrare con Faq i contenuti dell’articolo 13 ai “creator” lanciando l’allarme sulle “gravi conseguenze indesiderate” che la proposta della Commissione europea potrebbe avere, a cominciare dal blocco di milioni di nuovi video, limitando drasticamente i contenuti nei Paesi dell’Ue, da quelli didattici alle clip musicali, dagli ufficiali fino a cover e parodie”. Così come il blocco del caricamento dei contenuti sulla piattaforma, che non avrebbe più potere di gestire il diritto d’autore evitando eventuali violazioni con i “filtri automatici”.


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Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
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