Il frastuono della roccia e del ghiaccio crollati dalla parete nord-est di punta Gnifetti si è sentito fino a Macugnaga. E’ uno dei crolli più importanti che dal 2015 ha coinvolto il Monte Rosa. E’ da quell’anno che esiste un progetto per monitorare lo stato di salute della montagna.

Quando ghiaccio e roccia hanno ceduto, il 23 luglio, alle 9.17, lo zero termico era a 4600 metri e alla capanna Margherita c’erano più di 4 gradi. Il distacco da punta Gnifetti è avvenuto lungo il tracciato della via dei Francesi, a oltre quattromila metri sotto la parete nord-est.


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