Passano anche dal Piemonte i guai giudiziari della famiglia Renzi. E il primo appuntamento sarà davanti al tribunale di Cuneo il 28 febbraio, quando il gup sarà chiamato a pronunciarsi su un filone della vicenda giudiziaria che ha travolto i genitori di Matteo Renzi, finiti ai domiciliari lunedì nell’ambito di  un’inchiesta della procura di Firenze. 

A Cuneo il giudice per l’udienza preliminare dovrà decidere se mandare a processo la madre dell’ex premier, Laura Bovoli, accusata dal pm Pier Attilio Stea di concorso in bancarotta fraudolenta per i rapporti che la società Eventi6 di Rignano sull’Arno, di cui era amministratrice, aveva con la ditta di volantinaggio cuneese Direkta, amministrata da Mirko Provenzano e fallita nel 2014. Era stata la guardia di finanza a ipotizzare che la Eventi6 avesse emesso false fatture alla Direkta, che aveva problemi di bilancio. Provenzano è già stato condannato per alcuni reati fiscali e ha patteggiato la bancarotta, mentre la posizione di Laura Bovoli sarà esaminata dal gup assieme al contabile e a un cliente della Direkta.

C’è un altro aspetto rilevante ed è quello che porta a ipotizzare che i passaggi di denaro tra varie società servissero anche per un’evasione fiscale che era stata agevolata anche dal cambiamento della norma, proprio durante il governo Renzi, che ha portato a 250mila (anziché 50mila) la soglia di punibilità penale per l’evasione dell’Iva. Un’operazione, in ogni caso, che ha profili di responsabilità penale solo per Provenzano e non per i Renzi né per Donnini. 


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml