SICUREZZA informatica, quali saranno le tendenze per il 2019? I rischi che tutti, dall’utente meno smaliziato alle grandi organizzazioni, rischiamo in termini di integrità dei dati e delle risorse finanziarie ma anche gli sviluppi positivi che potrebbero arrivare in questo ambito? Dal cryptojacking all’automazione e all’apprendimento automatico per il social engineering fino alle leggi internazionali che imiteranno il Regolamento generale europeo per la protezione per la privacy (Gdpr). I ricercatori di Eset, il principale produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione Europea, li hanno inseriti nel loro rapporto “Cybersecurity trends 2019: privacy and intrusion in the global village”. Ecco quali sono.
 
•Il cryptomining continua a crescere
Nell’ultimo anno il “mining” di criptovaluta, cioè la produzione di monete digitali tramite potenti poli informatici, ha superato il ransomware (i riscatti per “sequestro” dei contenuti dei dispositivi) in termini di attenzione dei media. Il cryptojacking, il processo tramite il quale un dispositivo viene illegalmente sfruttato dai criminali, non mostra alcun segno di rallentamento.
 
•Automazione e social engineering
Il 2019 vedrà un aumento nell’uso dell’automazione e dell’apprendimento automatico da parte dei cybercriminali. L’obiettivo sarà raccogliere un maggior numero di dati da utilizzare per avviare campagne di social engineering più personalizzate e sofisticate. Più che puntare ai database delle grandi piattaforme di e-commerce i cybercriminali potrebbero dunque utilizzare dei tracker web per seguire le abitudini di navigazione delle vittime o raccogliere informazioni dai broker di dati, cioè fra chi li scambia e rivende intermediando fra le piattaforme digitali, a scopo di profilazione.
 
•Privacy
Nel 2018 le preoccupazioni relative alla privacy e alla protezione dei dati sono state al centro dell’attenzione generale, basti pensare al caso Cambridge Analytica e alle tempeste che si sono scatenate sui social network e non solo. Secondo i ricercatori è probabile che gli utenti ricercheranno alternative alle piattaforme attualmente più utilizzate. Vista la centralità dei dati in questo modello economico, la capacità di gestire correttamente la privacy dei dati potrebbe dunque decidere quali società supereranno indenni il prossimo anno.
 
•Legge globale sulla privacy?
A seguito dell’introduzione del Gdpr, Eset nota che modelli simili cominciano ad apparire in California, Brasile e Giappone. L’attenzione al proteggere i dati dei clienti e garantire la riservatezza delle informazioni sensibili è con ogni evidenza una questione (anzi, un allarme) globale e sicuramente incoraggerà l’introduzione in tutto il mondo di leggi contenenti più garanzie nei confronti degli utenti.
 
•L’internet delle cose
Il maggior uso di criptovalute, nonché il costante aumento del numero di dispositivi connessi a Internet, potrebbero indurre nel corso del prossimo anno a colpire con più decisione e frequenza i dispositivi intelligenti e gli assistenti di domotica. Di nuovo, l’obiettivo sarà sfruttarli per creare delle vere e proprie reti dedicate al cryptomining.

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Mario Calabresi
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