“Voglio vederci chiaro”, promette Matteo Salvini. E il faro puntato dal ministro dell’Interno sulla vicenda dello scuolabus dato alle fiamme oggi a San Donato dall’autista di origini senegalesi sembra solo l’inizio. Anche perché, subito dopo, il vicepremier domanda in tono polemico: “Perché una persona con simili precedenti guidava un pullman per il trasporto dei ragazzini?”. Un quesito che si pongono in tanti, visto che – come adesso sembra emergere dalle prime indagini – il 47enne aveva almeno due precedenti, uno per guida in stato di ebbrezza e l’altro, tutto da chiarire, per violenza sessuale su un minore, anche se la società che gestisce il trasporto studenti si è subito affrettata a dire che questi precedenti non erano noti.

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Ad alzare subito i toni, nella inevitabile polemica politica che monta in queste ore, adesso che gli studenti sono tutti spaventati ma salvi, è soprattutto il partito del vicepremier: la Lega.  Che usa il caso in chiave politica: “Il Comune di Crema si è schierato pubblicamente contro il Decreto sicurezza, ma la foga a favore dei clandestini gli ha fatto sfuggire i problemi reali. Il sindaco non ha niente da dire?”, attaccano i sottosegretari all’Interno Stefano Candiani e Nicola Molteni.

Duro il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, anche lui esponente del Carroccio: “Attendiamo gli sviluppi delle indagini, ma fin da ora voglio dire che sarò in prima linea per fare in modo che i responsabili di questa brutta storia paghino pesantemente con provvedimenti esemplari”.

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E Fabio Altitonante, coordinatore di Forza Italia a Milano e sottosegretario in Regione Lombardia, allarga il tiro alla situazione generale del milanese: “Non si può trattare come episodio isolato ma indica la situazione di insicurezza in cui viviamo”.

Dal centrosinistra la prima reazione è dell’assessore milanese Pierfrancesco Majorino: “E’ terrificante l’atto in sé, la minaccia della strage, l’incendio e l’uso dei ragazzi, ed è odioso l’uso delle morti del Mediterraneo. Massima vicinanza a chi ha passato dei momenti di terrore. Complimenti alle forze dell’ordine. La giustizia non guardi in faccia a nessuno”.

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