ROMA – In una data il senso delle lotte per la libertà di popoli diversi, lontani ma che hanno in qualche modo una storia di resistenza. Dall’India, fino al Sudafrica fino a Roma dove per festeggiare il Mandela day e i 150 anni dalla nascita del Mahatma Gandhi il festival “Villa Ada incontra il mondo” ospiterà “The liberation project”: un concerto in onore  dei diritti cdell’uguaglianza, all’autodeterminazione e della pace. 

Il ritmo del mondo. Diversi i ritmi e le suggestioni che si avvicenderanno sul palco: la core band sudafricana (Dan Chiorboli, Tebogo Sedumedi, Peter Djamba, Kabelo Seleke e Lindi Ngonele) accompagnata nel tour da Phil Manzanera (chitarrista dei Roxy Music e co-produttore dei Pink Floyd), N’Faly Kouyate (Afro-Celt Sound System e Peter Gabriel), Cisco Bellotti (ex Modena City Ramblers) e Roberto Formignani (The Bluesmen).

Da Roma al mondo: un concerto per celebrare la libertà di popoli e paesi

Dal passato al futuro. Speranza e riconciliazione: questi i valori alla base del progetto che dal passato guarda al futuro dove ancora tante ferite aspettano di esser rimarginate. Così la musica, linguaggio universale, diventa veicolo del messaggio abbattendo limiti di lingua, cultura e classe. Il tour del Liberation Project è denominato “Friendship and Solidarity Tour”: il gruppo è patrocinato dal governo sudafricano e sostenuto dalle ambasciate del Sudafrica, di Cuba e dell’India in Italia. Il concept sociale dell’iniziativa ha portato l’ambasciata del Sudafrica ad affidare a MAIS Onlus – l’associazione che opera in Sudafrica da 25 anni con un progetto di sostegno a distanza mirato a favorire l’accesso all’istruzione – l’organizzazione dell’evento romano. “Siamo grati all’ambasciatore della Repubblica del Sudafrica in Italia, Shirish Soni, per averci coinvolto in questo interessante progetto, capace di trasmettere i valori di giustizia sociale, libertà e inclusione su cui fondiamo il nostro lavoro quotidiano”, afferma il presidente di MAIS Onlus, Pietro Carta. “In Sudafrica abbiamo avviato 25 anni fa il nostro progetto più ampio e strutturato – continua  – conosciamo bene l’energia e la passione del popolo africano e siamo felici ed orgogliosi di lavorare al suo fianco per promuovere la conquista dell’autonomia”.

Il progetto. L’evento sarà l’occasione per raccogliere fondi a favore della casa famiglia Saint Christopher, nata nel 1998 a Johannesburg per offrire a bambini e ragazzi, orfani o abbandonati, un luogo sicuro e un ambiente familiare in cui trovare stabilità affettiva, cure mediche e assistenza nel percorso scolastico.  Il progetto nasce su iniziativa di Dan Chiorboli, musicista e produttore nato a Ferrara e cresciuto in Sudafrica durante l’era dell’apartheid. La sua passione per la musica e la sua vicinanza alle esperienze di liberazione in questi paesi, hanno fatto maturare in lui il desiderio di produrre un album che raccontasse come la musica abbia ispirato e celebrato i cambiamenti sociali portati dalle lotte di liberazione. L’idea ha suscitato l’interesse di molti tra cui Neill Solomon,  Phil Manzanera e di Juan De Marcos, icona musicale del leggendario Buena Vista Social Club e Afro-Cuban All Star. Manzanera e De Marcos sono cresciuti a Cuba e hanno trascorso la loro infanzia durante il culmine della rivoluzione cubana di Fidel Castro.


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