Aveva appena 18 anni quando il suo nome è entrato nella storia delle ‘cene eleganti’ di Arcore, il processo – all’epoca – era il Ruby uno. Adesso siamo al Ruby ter, sono passati quasi nove anni e lei, Ambra Battilana, si sfoga tra i marmi del tribunale di Milano: “Abitando all’estero è difficile riuscire a essere sempre presente in tribunale, ormai ho 26 anni e questo processo va avanti da 9, mi auguro si possano accelerare i tempi. Sul risarcimento offerto dalla senatrice Rossi? Non saprei…voglio giustizia”. Ma anche questa giornata va a vuoto: perchè il processo in cui Silvio Berlusconi e altri sono imputati per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza e Battilana è parte civile è stato nuovamente rinviato.

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Lei, Ambra Battilana Gutierrez, era in aula con il suo avvocato Mauro Rufino: cappellino da baseball sui lunghi capelli neri, poche parole fuori dall’aula. In tribunale, per questa storia, è già venuta tante volte negli ultimi due anni. Lo ha fatto anche un anno fa, quando il suo nome è entrato in un’altra vicenda di scandali sessuali, questa volta non solo italiana, anzi: è lei, la giovane modella italo-filippina, a raccontare al New Yorker di essere una delle donne molestate dal potente produttore hollywoodiano Harvey Weinstein. Una delle tante, stando alle accuse di tante attrici che, proprio un anno fa, si erano unite nel movimento #metoo. Battilana aveva denunciato Weinstein già nel 2015, gli investigatori la convinsero a tornare da lui con un registratore nascosto ma poi non accadde niente e la ragazza firmò un accordo economico con il produttore. “Su di me fu fatta ogni tipo di pressione. Dissero che ero una ragazza bunga bunga, venni interrogata aggressivamente come se fossi io la colpevole”, raccontò alcuni mesi fa a Repubblica.

RUBY TER: TUTTO SUL PROCESSO

Ma se il caso Weinstein ha preso una piega diversa, adesso la modella – che vive negli Usa – è ancora alle prese con il processo Ruby ter. Nella scorsa udienza, era emerso che la senatrice Mariarosaria Rossi aveva iniziato a trattare per risarcire le parti civili Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil, considerate dall’accusa tre ‘testimoni chiave’. Anche per questa ragione il processo era stato aggiornato a oggi, oltre che per attendere l’eventuale riunione di questo che è il filone principale col filone tramesso per competenza territoriale da Torino, che era in udienza preliminare e vedeva imputato l’ex premier assieme a Roberta Bonasia. Il 17 ottobre scorso il gup aveva restituito di nuovo gli atti alla Procura perchè, per ragioni tecniche, doveva essere effettuato un nuovo rinvio a giudizio, facendo saltare la riunione delle due tranche. Di questo tema si è dibattuto anche nell’udienza di oggi col pm Luca Gaglio che ha chiesto di andare avanti “a prescindere dalla riunione dei processi”. Ma per il legale di Silvio Berlusconi, l’avvocato Federico Cecconi, prima di procedere oltre si deve attendere la riunione del “frammento” torinese col processo principale. Attendista la pronuncia dei giudici della settimana sezione penale sul tema se proseguire oltre o meno. Per il collegio, “auspicando una rapida definizione dell’indagine in fase di indagine, appare opportuno iniziare quantomeno dalle eccezioni preliminari”. Tutto rinviato al 10 dicembre per la mancanza di un giudice, senza il quale oggi non era possibile trattare alcun tema.

Dal caso Weinstein al processo Ruby ter,  parla Ambra Battilana: "Stanca dei rinvii, voglio giustizia"

Ambra Battilana con il suo avvocato

Sul possibile risarcimento, però, l’avvocato di Battilana precisa: “L’accordo ancora non c’è, potrò parlare di qualcosa quando ci sarà qualcosa”. “Ne stiamo parlando”, si limita a dire Nadia Alecci, altro difensore della senatrice, facendo comunque capire che al momento non si è trovata una soluzione.


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