ERA un mercoledì di 15 anni fa, esattamente il 16 febbraio del 2005, quando Massimo Cirri e Filippo Solibello lanciarono la campagna “M’illumino di meno” nel programma “Caterpillar di Radio 2, in onda dal lunedì al venerdì alle 18. “Venimmo a sapere – racconta oggi Massimo Cirri – che in Italia c’erano solo 3 persone, tre di numero proprio, che avevano scelto il fotovoltaico per risparmiare energia”. Fu così che venne in mente di intraprendere questo ormai lungo percorso di sensibilizzazione ambientale, tenendo sempre fermo il timone sul filo di un’ironia intelligente, sfumata, mostrando una capacità davvero rara di “trasportare” i carichi pesanti legati alla crisi ambientale planetaria con una soavità spesso tagliente, come quella dei bambini quando fanno domande o danno risposte spiazzanti.

Di soddisfazioni il gruppo di Caterpillar (che ha visto alternarsi al microfono a fianco a Cirri, Sara Zambotti e oggi Laura Troja) ne hanno collezionate parecchie. Non solo molti Comuni italiani hanno accettato, anno dopo anno, l’invito simbolico di spegnere monumenti ed edifici pubblici, ma l’iniziativa di Caterpillar è riuscita anche a far spegnere la Tour Eiffel, la ruota del Prater di Vienna, il Foreign Office di Londra. Ma ai gesti simbolici (“Che comunque non vanno sottovalutati – sottolinea Cirri – specie nella società contemporanea che sembra aver bisogno proprio di messaggi chiari, sintetici, diretti”) si sono aggiunte anche iniziative politiche concrete a difesa dell’ambiente e nella direzione della cosiddetta “economia circolare”, quella del riciclo della rigenerazione, dell’abolizione degli sprechi.

L’intercettazione da parte di Caterpillar – 15 anni fa – di un sentimento già allora diffuso tra la gente, ha anche svelato un distacco preoccupante tra la percezione nella società civile dei rischi legati alla crisi ambientale – uno dei grandi temi del nostro tempo – e la capacità reattiva della politica e dei pubblici amministratori. La trasmissione di Radio 2, sebbene nella sua soave leggerezza, può attribuirsi anche il merito di aver sottolineato una volta di più i ritardi nelle scelte di governo, centrale e locale, in difesa dell’ambiente.  

 Scelte che comunque ieri, durante un incontro al Ministero dell’Ambiente – presente il ministro Sergio Costa – sono state illustrate dal rappresentante del governo, assieme ad altri provvedimenti di amministratori locali, come il sindaco di Alghero (Mario Bruno) e quello di Porto Torres (Sean Christian Wheeler), presenti all’incontro: il primo di persona, l’altro, influenzato, con un video pre-registrato.
 




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