Sarà un percorso complicato, ben più lungo dei 6 mila chilometri di viaggio, ma gli esperti sono fiduciosi che cinque rinoceronti neri, nati e cresciuti nei recinti di zoo europei, possano tornare a muoversi e riprodursi in libertà in Africa. Domenica 23 giugno è cominciato da Dvur Králové, nella Repubblica Ceca, un progetto di trasferimento di rinoceronti senza precedenti: sono cinque gli animali, provenienti da strutture europee aderenti all’Eaza, l’associazione europea di zoo e acquari, che sotto il controllo di veterinari ed etologi hanno affrontato il lungo viaggio fino all’Akagera National Park, in Ruanda, nell’Africa Orientale.

Grazie alla collaborazione tra L’Eaza, il governo ruandese e la ong African Parks sono stati scelti tre femmine e due maschi di rinoceronte nero che hanno tra i due e i nove anni, ritenuti dagli esperti i più adatti al reinserimento in natura. Jasiri, Jasmina and Manny sono nati nel Safari Park Dvur Králové della Repubblica Ceca, Olmoti viene dalla struttura “Flamingo Land” in Gran Bretagna e Mandela dal Ree Park Safari in Danimarca. Olmoti e Mandela sono stati trasportati in Repubblica Ceca lo scorso novembre e tutti gli animali sono stati progressivamente abituati alle casse costruite appositamente per trasportarli.

Dall'Europa al Ruanda, 5 rinoceronti tornano in libertà

Durante tutto il viaggio in aereo e sui camion, che è durato circa 30 ore, i rinoceronti hanno avuto vicino a loro veterinari ed esperti, e sono stati costantemente monitorati e idratati. Nel Parco di Akagera trascorreranno un primo periodo di ambientamento in recinti fatti con pali di legno, poi saranno gradualmente abituati a muoversi su spazi sempre più ampi, fino al rilascio in piena libertà. “Sappiamo che il reinserimento è difficile – ha commentato Premysl Rabas,  direttore del Safari Park Dvur Králové – ma ponendo la massima attenzione al processo di graduale acclimatamento degli animali siamo sicuri che potranno abituarsi alla libertà in Ruanda”.

I cinque rinoceronti fanno parte del progetto europeo per le specie a rischio di estinzione di Eaza. Da tempo alcuni zoo europei fanno riprodurre animali nelle loro strutture allo scopo di reinserirli in natura. Per i grandi mammiferi, che da cuccioli imparano dalla madre a cacciare e a conoscere l’ambiente che li circonda, è molto difficile passare dalla cattività all’autonomia imposta dalla natura. Una volta fuori dal recinto gli animali non devono infatti soltanto procurarsi il cibo da soli, ma a seconda delle specie devono poter contare su un branco di riferimento.

Soprattutto, in cattività gli animali non apprendono abilità fondamentali per la loro sopravvivenza: il pericolo maggiore è la loro abitudine alla presenza dell’uomo, che li rende facili prede dei bracconieri. Proprio per questo è stato scelto il parco ruandese, che grazie a precise strategie di coinvolgimento della popolazione locale nelle attività turistiche legate all’osservazione degli animali ha praticamente eliminato il bracconaggio. Nel 2017, il Rwanda Development Board, cioè l’ente statale ruandese che si occupa di ambiente e turismo, insieme ad African Parks ha già reintrodotto altri 18 rinoceronti ad Akagera. Dal 2010, poi, il parco è riuscito a rivivere grazie alla reintroduzione di specie chiave come i leoni, che da allora sono triplicati. Il progetto del parco di Akagera ha il sostegno della popolazione, visto che la struttura riesce a sovvenzionarsi per l’80 per cento e il giro di affari generato dal turismo nella zona è di 2 milioni di dollari l’anno. 

“L’arrivo di questi cinque rinoceronti dall’Europa è storico e simbolico – ha commentato Jes Gruner, direttore dell’Akagera National Park“ – Mostra quanto si può realizzare quando si collabora in maniera scientifica e appassionata alla protezione delle specie a rischio di estinzione”. In Africa restano meno di 5 mila rinoceronti neri e soltanto un migliaio di rinoceronti neri orientali. Il loro futuro è minacciato dai bracconieri che li uccidono per i loro corni.  Secondo l’Eaza, la riproduzione in cattività e il loro reinserimento in natura sono una delle strategie da mettere in atto per far crescere e sostenere la popolazione di rinoceronti in Africa.

 


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