Deputati Cinque Stelle contestati a Taranto: “Mai promesso chiusura dell’Ilva”


Deputati Cinque Stelle contestati a Taranto: "Mai promesso chiusura dell'Ilva"

Gli autori della protesta hanno accusato di tradimento i parlamentari soprattutto per la questione Ilva, ricordando che da candidati, gli esponenti M5S avevano fatto il pieno di voti promettendo la chiusura del Siderurgico e la riconversione

“Nelle passate campagne elettorali non abbiamo mai utilizzato la formula ‘Ilva chiusa’ per accaparrarci voti, abbiamo sempre ribadito che avremmo lavorato per dare a Taranto un futuro al di là del siderurgico. Da qui, il percorso di riconversione economica del territorio, per cui giorno e notte ci stiamo spendendo con il supporto del governo e le iniziative non sono finite qui”.

in riproduzione….

Lo affermano i deputati tarantini del Movimento 5 Stelle Alessandra Ermellino, Gianpaolo Cassese e Giovanni Vianello, contestati da un gruppo di cittadini e ambientalisti durante un dibattito su Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Gli autori della protesta hanno accusato di tradimento i parlamentari soprattutto per la questione Ilva, ricordando che da candidati, gli esponenti 5S avevano fatto il pieno di voti promettendo la chiusura del Siderurgico e la riconversione. Il più acceso sotenitore della chiusura fu proprio Alessandro Di Battista.
“Siete morti a Taranto e morirete anche a Roma”, avevano detto i manifestanti, facendo riferimento al fatto che i due consiglieri comunali pentastellati tarantini si sono dimessi dall’incarico o hanno lasciato il Movimento.

in riproduzione….

“Il Movimento 5 Stelle a Taranto – aggiungono i deputati – è vivo più che mai: in città ha cinque rappresentanti in parlamento. Non ci siamo mai negati al confronto. Il tradimento che ha subito Taranto ha origini remote e per questo va ricercato nelle scelte politiche degli ultimi 60 anni. I nostri obiettivi sono la chiusura progressiva delle fonti inquinanti e la riconversione economica del territorio per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

18 febbraio 2019 – Aggiornato alle



SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml