MILANO – Alla fine ha prevalso lo scetticismo. Dopo due ore di dibattito tumultuoso, la Lega Calcio ha deciso che l’offerta di Mediapro per dare vita al canale della Serie A, a partire dal 2021 e per sei anni, non poteva essere accettata. Almeno non così come era stata presentata dai manager spagnoli (con una penale da 180 milioni in caso di retromarcia da parte della Lega) e di certo non nei termini temporali richiesti. “L’assemblea della Lega di Serie A – è il comunicato emesso alla fine dei lavori – all’unanimità, intende mantenere piena facoltà di rivolgersi agli operatori del mercato della comunicazione, valuta positivamente l’ipotesi di realizzazione del canale della Lega e delibera di dare mandato al Presidente e all’Amministratore delegato di negoziare e di definire l’accordo contrattuale con Mediapro entro e non oltre il 30 settembre”.

Alla vigilia dell’assemblea erano stati gli stessi spagnoli a specificare che, nelle loro aspettative, la giornata di oggi avrebbe dovuto essere decisiva; e che se la Lega Calcio non si fosse impegnata con un voto favorevole (per quanto condizionato) l’offerta sarebbe decaduta e del canale non se ne sarebbe più fatto nulla.

Alla fine, invece, nonostante l’ultimatum, ha prevalso la linea della prudenza incarnata dall’insolita coppia Urbano Cairo-Andrea Agnelli. A questo punto molto del futuro del Serie A Channel dipenderà da cosa la Lega deciderà di scrivere nella risposta formale che entro il 31 luglio è comunque tenuta a mandare a riscontro della proposta spagnola. A seconda delle parole scelte Mediapro deciderà il da farsi, accettare quest’ennesima estensione di trattativa (la scelta che in questo momento appare più probabile) oppure lasciar cadere tutto.


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