Si concentrano sulle autorizzazioni necessarie per il trasporto e la custodia di animali pericolosi le indagini sulla tragedia costata la vita il 4 luglio al domatore Ettore Weber, sbranato dalle tigri durante le prove dello spettacolo. Il circo del quale Marina Orfei è la direttrice artistica aveva fatto tappa a Triggiano per una manifestazione organizzata dal centro commerciale BariBlu. I quattro animali sono stati posti sotto sequestro e affidati allo Zoosafari di Fasano, nel Brindisino.

L’appuntamento era riservato soprattutto ai più piccoli che, così come scritto nella locandina, avrebbero potuto ammirare gli esemplari, tigri, ma anche zebre, dromedari, in un “viaggio in 5 continenti”. Weber era un domatore esperto, tra i più conosciuti in Italia, difficile stabilire perché una delle tigri lo abbia aggredito durante manovre di addestramento quotidiane. L’inchiesta della procura punta ad accertare se gli animali fossero tenuti nelle condizioni prescritte dalla normativa e per questo stanno esaminando tutte le autorizzazioni concesse al circo.

Nel 2013 due cuccioli di tigre che avrebbero dovuto esibirsi a Martina Franca nello stesso circo erano stati sequestrati dagli uomini della Forestale perché il loro trasporto e la loro custodia non era stata autorizzata. Marina Monti, responsabile del circo, aveva preso le distanze dall’episodio, imputando la responsabilità al domatore che all’epoca aveva portato le tigri.

E sempre Monti, nell’aprile dello scorso anno, è stata protagonista di un episodio singolare, avvenuto a Surbo, in provincia di Lecce dove il circo aveva in programma una serie di esibizioni. Dinanzi alle proteste di alcuni cittadini che avevano lamentato le condizioni in cui sarebbero stati tenuti gli animali (proteste sfociate in una vera e propria rissa) aveva difeso l’operato del circo, rivendicando la correttezza del proprio operato.


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