ROMA – Domenica da bollino nero sulle principali strade e autostrade italiane sulla quale incombe, da oggi e fino e fino alle due di notte di lunedì 5, anche lo sciopero dei casellanti con orari a singhiozzo. Per il rischio che si creino code smodate, i sindacati di categoria hanno chiesto ai gestori autostradali di tenere aperti tutti i varchi, e non solo quelli con l’esazione elettronica del telepass o delle casse automatiche. L’astensione avrà inizio dalle ore dieci di domani e fino alle ore quattordici, e poi dalle ore diciotto e fino alle due di lunedì. Ma attenzione che anche con lo sciopero prima o poi l’autostrada si paga.

Ieri, inizio del primo vero esodo estivo, le code più lunghe si sono registrate sull’A1 da Milano sud fino a Fidenza e sulla A1 tra Valdichiana e Orvieto, con la coda ‘monstre’ che ha raggiunto in quest’ultimo tratto i 17 km. Incolonnamenti si sono verificati fin dalle prime ore del mattino nel tratto tra Padova Est e il Bivio A4/A57-Arino in direzione Trieste, proseguiti per gran parte della mattinata con picchi di circa 4 mila veicoli l’ora. Tempi di attesa tutto sommato brevi, invece, alla barriera di Venezia-Mestre. Traffico massiccio anche nel pomeriggio, sempre nel tratto tra Padova Est e il bivio A4/A57, in entrambe le carreggiate, specialmente in direzione Trieste con auto dirette verso i litorali adriatici oltreconfine, verso la Slovenia. Rallentamenti anche sul Raccordo Marco Polo in direzione Jesolo e tempi più lunghi del normale, sempre nel pomeriggio, alla barriera di Venezia-Mestre. Tempi di attesa di 45 minuti al Traforo del Monte Bianco, lato italiano, sulla A10 5 km di coda da Ventimiglia verso la Francia, marcia a volumi sostenuti verso i lidi marchigiani e romagnoli, e in direzione delle località campane, soprattutto nel salernitano.


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Carlo Verdelli
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