ROMA – “Grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione – spiega Maria Gallo, presidente regionale di AUSER, l’associazione per l’invecchiamento attivo  – è aumentato il numero di donne che denuncia molestie e violenze, in particolare in ambito domestico. A livello statistico, il numero cala drasticamente per le fasce d’età superiori ai 65 anni. Ma questo non significa che le donne anziane siano esenti dal problema. C’è invece purtroppo un gran numero di donne anziane – purtroppo ancora non quantificabile – che subisce violenze psicologiche e fisiche, limitazioni e soprattutto raggiri. Tutto questo non viene quasi mai denunciato, spesso per i condizionamenti sociali e culturali derivanti da una storia di rapporti di genere di tipo patriarcale, secondo la quale molti comportamenti di abuso e violenza erano considerati “normali” e, pertanto, non denunciati.

La fitta rete territoriale. Con il progetto T.A.C.I. si tenta di combattere la violenza che troppo spesso si esercita sulle donne di una certa età. T.AC.I. vuol dire Teatro, Arte, Cultura, Inclusione contro la violenza sulle donne, ed è presentato a Rovigo, promosso da AUSER Veneto, in collaborazione con la fitta rete di circoli territoriali e Università Popolari dell’associazione e prevede azioni di sensibilizzazione e informazione in numerosi comuni della Regione. “Abbiamo deciso di presentare “T.A.C.I.” a Rovigo – dice Marinella Mantovani, presidente di AUSER Polesine – perché proprio nella nostra provincia verranno ospitate le prime iniziative. Si partirà a ridosso della Festa della Donna, il 7 e 8 marzo, ospitando a Taglio di Po e Polesella la presentazione del libro “Federica, la ragazza del lago”, alla presenza dell’autore e del padre di Federica, ragazza sedicenne che ha perso la vita per mano del fidanzato”.

“Una nuova cultura del rispetto”. “Il progetto – prosegue la Mantovani – vuole contribuire a costruire una nuova cultura del rispetto, della condivisione e della qualità nelle relazioni tra uomini e donne. La violenza di genere, infatti, è una delle più rilevanti problematiche sociali a livello mondiale e nazionale, di cui si è iniziato a discutere negli ultimi anni grazie all’aumento della presa di coscienza collettiva riguardo la necessità di denunciare le diverse forme di vessazione e maltrattamento”. Nell’ambito del progetto “T.A.C.I.” verranno attuate azioni di sensibilizzazione contro i maltrattamenti, le vessazioni, le privazioni, i raggiri e la violenza vera e propria, fisica e sessuale. T.A.C.I. – insomma – vuole educare al riconoscimento del problema della violenza di genere e della violenza su donne anziane.

Il tabù della iolenza sulle donne anziane. La violenza sulle donne è un problema sociale di cui, con grande difficoltà, la pubblica opinione ha iniziato a prendere coscienza. Diverso è il caso della violenza su donne anziane, tema che sembra essere ancora un tabù. Non esistono dati certi sul fenomeno, ma l’esperienza della rete nazionale AUSER porta a ritenere che il numero di donne di età compresa tra i 70 e gli 85 anni di età vittime di violenza sia tutt’altro che trascurabile. È un tema forte e doloroso quello su cui la sezione veneta dell’organizzazione vuole intervenire con il progetto “ T.A.C.I. , che è stato giudicato il miglior progetto su scala regionale e pertanto finanziato dalla Regione del Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
 




SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/solidarieta/rss2.0.xml