Avevano appena concluso un percorso rieducativo, che gli era stato imposto dal tribunale per un grave fatto di bullismo di cui si erano resi responsabili. Appenna usciti dal tribunale dei minori, i quattro adolescenti hanno girato un video in cui dileggiavano le istituzioni e insultavano le forze dell’ordine. “Siamo liberi, fanc… sbirri”, si sente nel filmato, ora in possesso dei carabinieri per gli accertamenti del caso.

Succede a Cirié, nel Torinese, e i protagonisti sono quattro adolescenti, appartenenti anche a famiglie perbene. Avevano appena terminato tre anni di lavori socialmente utili disposti dalla magistratura minorile a conclusione delle indagini: e invece, tra un selfie e uno sberleffo in tribunale, puntualmente finiti sul web, i bulli oltre allo sfregio alle istituzioni non hanno nemmeno dimostrato alcun ravvedimento. Il caso che li aveva messi nei guai è quello delle botte e soprattutto del panino infarcito di escrementi fatto mangiare ad un loro compagno e coetaneo, nel 2016.

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Le foto e le frasi ingiuriose nei confronti dell’autorità giudiziaria finite sul web hanno acceso polemiche e reazioni pesanti, culminate anche in alcune  minacce. Lo denuncia Cinzia Somma, uno degli amministratori del blog su Facebook L’Altra Ciriè, attaccata per il suo intervento sul tema – insieme ad altri utenti adulti – sia da un paio di ragazzi, non direttamente coinvolti nella vicenda ma vicini agli autori, sia dagli stessi genitori dei ragazzi, tramite messaggi privati. Alcuni amici degli adolescenti hanno minimizzato parlando di “bravate per esorcizzare la tensione in tribunale”, fatte “per lenire le sofferenze patite in questo periodo”.


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