Il ministro parla del disegno di legge delega che ha riassunto cinque proposte parlamentari trovando nel percorso congrue risorse: quella delega ha ottenuto sostegno anche nell’opposizione. Scrive il ministro: “Daremo vera dignità alla pratica sportiva e diffonderemo l’educazione ai corretti stili di vita a partire dai bambini più piccoli”. Questo esecutivo, come sta accadendo con il tentativo di riforma dell’Educazione civica, prova a dare continuità a una materia su cui i diversi ministeri da anni spingono, senza riuscire a farla applicare con omogeneità nel Paese. Sulla motoria a scuola, per fare esempi, si sono susseguiti gli incontri e le intese con il Coni. (ai tempi dell’ex ministra Gelmini si chiamava “alfabetizzazione motoria”). Ancora lo scorso febbraio Valeria Fedeli stanziò 15 milioni per “Sport di Classe”: sessanta ore di attività motoria e sportiva in più – due ore a settimana, appunto – nelle scuole del primo ciclo del Paese. Oggi si replica la stessa idea.

Il ministro Bussetti è riuscito a inserire nella legge delega l’obbligatorietà di laurea per i docenti di Motoria, in un primo momento prevista nella Legge di bilancio. Sottolinea: “Si tratta di un risultato non scontato trattandosi di una materia più volte affrontata ma mai portata a compimento”. Ora l’Educazione motoria per le elementari va al voto in Senato: potrebbe essere il passaggio decisivo.


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