Sessantatre anni, una passione per il suo mare, una vita dedicata al locale che chiamava “la Baracca”, ovvero La Pineta, il ristorante stellato di Marina di Bibbona. Due figli, Andrea e Daniele, che lavoravano con lui in cucina. Luciano Zazzeri ha lasciato tutto questo – e molto altro – il 17 marzo 2019, quando è stato trovato morto, per un gesto volontario, nella casa dei genitori.
 
Un lutto che ha colpito il mondo della ristorazione come un fulmine a ciel sereno, data l’età dello chef, e che dal momento in cui la notizia è stata diffusa sui quotidiani locali sta facendo il tam tam del Web, del mondo della gastronomia, del litorale toscano che si appresta a iniziare la stagione e si trova orfano di uno dei suoi pilastri.

Sgomenti per la tragedia, coloro che lo hanno conosciuto, amato e seguito come chef e come persona si lasciano andare al ricordo. Uniti nella sorpresa e nello sgomento di una fine dolorosa, ancor più in quanto segnata dal gesto estremo dello chef.

Luciano Zazzeri, lo chef del mare italiano

Zazzeri sarà ricordato, certamente, come grande interprete del mare italiano. Poteva fregiarsi della Stella Michelin oramai da tempo, eppure lontano dall’immagine patinata che oggi si può avere della figura dello chef, in queste ore è ricordato da tutti ricordato come un “affabulatore cordiale”, capace di far sentire a casa chi si sedeva alla sua tavola.

La sua tavola che aveva aperto i battenti diversi decenni fa, prima per mano dei genitori e poi plasmata dal suo estro. Il ristorante aveva infatti aperto i battenti nella primaversa del 1964: un piccolo stabilimento balneare con cucina, gestito dalle donne di famiglia che lui, bambino, ogni tanto aiutava. La costa toscana, i suoi fasti, i suoi nobili e personaggi famosi, accompagneranno questo ristorante fino al successo. 

La Pineta: la sua ‘baracca’ era una seconda casa

Luciano prese le redini in mano negli anni ’80 e le ha rette con fermezza fino a ieri. Dopo una spaventosa mareggiata nell’inverno del 1987, infatti, scelse di prendere in mano la situazione “per raddrizzare la barca dopo la tempesta”, ancora giovane – 31 anni – con due figli già nati, che oggi lavorano nella stessa cucina.

Poche, una sola in realtà, le esperienze lontane da quella che sarà la sua unica casa e che nel 1996 diventa  “la Pineta di Luciano Zazzeri”, grazie alla quale ha raggiunto i livelli più elevati della gastronomia italiana, intrecciando amore per il mare, per l’orto e per la caccia. 


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml