È ancora emergenza maltempo in tutta Italia, con nuovi peggioramenti specialmente nel Veneto e nelle regioni centrali tirreniche. Il maltempo, anche con fenomeni intensi, interessa ancora anche Liguria e Piemonte. Sta piovendo su gran parte della penisola (escluse solo le regioni adriatiche del centro-sud e la Sardegna) già a partire dalla primissima mattina.

Per oggi la protezione civile ha emesso una allerta rossa in Veneto e arancione nel Lazio, mentre gialla per Toscana, Campania e Piemonte. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato l’atto con cui la Regione ha dichiarato lo stato di calamità regionale per l’intero territorio laziale.

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In tutte le regioni colpite dalla violenta ondata degli ultimi giorni che ha provocato la morte di 13 persone, dopo che è stato trovato un uomo disperso nel bresciano, è intanto tempo di fare la conta dei danni.

Nevicate abbondanti sono attese in Valle d’Aosta, a partire dai 1.300-1.500 metri di quota. L’ufficio neve e valanghe prevede che si accumuleranno quantitativi tra i 50 centimetri e il metro.

Una nuova acqua alta è prevista a Venezia intorno alle 16.30 con un massimo di 110 centimetri sul medio mare. Lunedì è stato raggiunto un picco di 156 centimetri.

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Palermo, pioggia, allagamenti e auto in trappola 

Una forte pioggia dalla notte cade ininterrottamente su Palermo. Decine le chiamate ai vigili del fuoco. Dalla centrale operativa spiegano che numerose sono le richieste di aiuto per appartamenti e locali allagati e auto impantanate nei sottopassi delle arterie cruciali cittadine. Le squadre sono intervenute per liberare gli automobilisti intrappolati dall’acqua che copiosa scorre lungo le strade, in alcuni tratti sono trasformate in laghi e torrenti.

Le previsioni per domani

Il maltempo non darà tregua anche nella giornata di venerdì 2 novembre, quando sono previsti nuove piogge, temporali e ancora nubifragi su Lazio, Toscana, Umbria, Emilia Romagna e su gran parte del Nordest. Pure nel weekend, sebbene il sole spunterà su molte regioni, le piogge non abbandoneranno totalmente l’Italia.

>> TUTTE LE PREVISIONI METEO 

Agricoltura, danni per centinaia di milioni

Raffiche di vento, nubifragi, esondazioni, trombe d’aria e grandinate hanno colpito pesantemente l’agricoltura con danni che superano i 150 milioni di euro tra ulivi secolari sradicati, coltivazioni distrutte, semine perdute, campi allagati, muri crollati, serre distrutte, stalle ed edifici rurali scoperchiati, ma anche problemi alla viabilità provocati da frane e smottamenti.
È quanto emerge dal primo bilancio sugli effetti della violenta ondata di maltempo stilato dalla Coldiretti che chiede nei territori colpiti di attivare subito la procedura per la verifica dei danni e la richiesta dello stato di calamità.
 

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Mario Calabresi
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