ROMA – Il clima invernale è in arrivo. A partire dal Sud. Un ciclone atlantico è in procinto di raggiungere le regioni meridionali portando un’altra ondata di maltempo, da mercoledì prossimo. Come segnala “Il Meteo.it” oggi la situazione atmosferica andrà peggiorando, a partire dal pomeriggio. Nubi, piogge e temporali dalla Sardegna si sposteranno verso Calabria, Campania e Puglia dove si potrebbero verificare nubifragi, trombe d’aria e marine. Si segnalano peggioramenti repentini in Campania, a Napoli, Salerno, Avellino e poi a Foggia in Puglia e a Cosenza in Calabria. Venti forti di Maestrale, Libeccio e Ponente ingrosseranno il Canale di Sicilia e in generale il Mar Tirreno.

Le condizioni meteo inizieranno a cambiare nella giornata di domani con l’ingresso di venti di Bora e lo spostamento del ciclone verso il Basso Adriatico. Il maltempo continuerà a imperversare al Sud e sulle regioni adriatiche centrali con la neve che scenderà già da 1.000-1.300 metri mentre in Sardegna soffierà un furioso Maestrale e sul Tirreno una forte Tramontana. Le temperature diminuiranno sensibilmente: mercoledì mattina si annuncia decisamente freddo, giovedì sotto lo zero in diverse aree in pianura. I valori massimi sono in caduta con misure non più alte di sei gradi al Nord, fino a 10-12 al Centro-Sud.

Per l’ondata di maltempo di ieri, a Capo di Leuca, provincia di Lecce, si contano i danni causati dalla violenta tromba d’aria che ha devastato soprattutto Marine di Tricase provocando crolli in abitazioni, chiese e monumenti, sradicamenti di alberi secolari e l’affondamento di dodici imbarcazioni all’interno del porticciolo. Nell’area portuale di Tricase sono stati devastati due bar-ristoranti: colpite Marina Serra, Patù, Morciano di Leuca, Andrano, Miggiano e Tiggiano. In totale oltre 20 chilometri di costa sono stati toccati dal vortice. Ingenti i danni al Santuario di Santa Maria Assunta, a Marina Serra: l’edificio ha subito il crollo parziale di una facciata e la volta a stella è gravemente lesionata.

Dall’inizio di novembre a oggi, segnala Coldiretti attingendo a dati Eswd, l’anagrafe europea degli eventi meteo estremi, sono state 38 le trombe d’aria in italia (più 138 per cento rispetto a quelle registrate nello stesso periodo dell’anno scorso). Dall’inizio dell’anno ne sono state registrate 482. Dice Coldiretti: “L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma. E’ una conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal caldo al maltempo. L’ultima ondata di trombe d’aria in Calabria e Puglia ha provocato danni all’agricoltura con serre divelte, piante sradicate e campi allagati. Nel 2018 si contano finora danni per oltre 1,5 miliardi di euro. L’italia si colloca tra i dieci paesi più colpiti al mondo per alluvioni, siccità, tempeste, ondate di calore e terremoti che negli ultimi venti anni hanno provocato perdite per 48,8 miliardi di euro”.


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Mario Calabresi
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