EMPOLI – L’Inter torna alla vittoria in trasferta dopo quattro partite e consolida il terzo posto con l’1-0 di Empoli, firmato da Keita nella ripresa. Che la rete sia arrivata dal senegalese Keita Baldé è anche un piccolo segnale, ma altamente simbolico, da inviare ai razzisti di marca nerazzurra, che con i loro comportamenti hanno provocato la chiusura di San Siro per le prossime due partite: prima di Empoli-Inter, l’ad nerazzurro Beppe Marotta ha ufficializzato che l’Inter, dopo un paio di giorni di riflessioni, non farà ricorso contro la squalifica dello stadio, che pure danneggia i suoi quasi quarantamila abbonati.

I cenni di cronaca del primo tempo sono ridotti all’osso, quasi all’inesistenza, perché chi è deputato a creare gioco e a guidare la partita, cioè l’Inter, muove il pallone con enorme lentezza anche per il buon arrocco difensivo avversario, e chi deve cercare velocità in contropiede, ossia l’Empoli, non trova mai la giocata giusta, perché i difensori interisti vigilano a dovere. Nell’Inter manca Brozovic squalificato, e la regia di Borja Valero è troppo tenue, poi le ali, Keita e Politano (preferito in extremis a Perisic, che era nelle formazioni iniziali ma poi ha accusato un problema nel riscaldamento) non entrano mai bene nel campo per assistere Icardi, che si muove parecchio ma è troppo solo. L’unica conclusione verso una delle due porte è di Politano al 29′, ma il suo sinistro dal limite dell’area è centrale, e Provedel respinge. Un minuto prima l’Empoli si era affacciato dalle parti di Handanovic, con un colpo di testa di Zajc su corner da destra, con conclusione alta di poco. I veri fatti salienti del primo tempo sono alla fine, essenzialmente, i due infortuni muscolari accusati dall’Empoli, che privano Iachini di La Gumina (rilevato da Zajc al 24′) e di Pasqual (al suo posto Antonelli dal 38′).

La ripresa si apre subito con un pericolo per l’Inter, dopo 20″, con l’ottimo diciottenne Traore che invita in profondità Zajc, costringendo Handanovic all’uscita bassa. Al 2′ c’è un gol annullato a Keita per fuorigioco. Spalletti decide di modificare l’assetto e inserisce prima Nainggolan per Vecino, poi Lautaro Martinez per Borja Valero, disponendosi con un 4-2-4 assai offensivo. Lautaro si fa subito notare dopo pochi secondi provando a deviare un cross con una mano, e viene ammonito, ma al 26′ il suo colpo di tacco su cross di Skriniar è splendido, e trova la respinta di Provedel. Poco dopo, 27′, ecco il vantaggio nerazzurro, con pallone lavorato a destra da Politano, tocco per Vrsaljko, cross al limite dell’area dove Keita calcia al volo un rasoterra angolatissimo, Provedel si tuffa fin dove può, la palla tocca il palo interno ed entra. E’ la rete che spiana la partita, con l’Inter che a quel punto dilaga e ottiene occasioni in serie, ma al 40′, in rapida successione, prima Politano calcia altissimo il sinistro da ottima posizione centrale in area, poi Icardi, su invito di Nainggolan, scarica il destro e trova la respinta di Provedel. Spalletti inserisce D’Ambrosio e si dispone con la difesa a 3 nel finale, l’Empoli non ha più forza per spingere, e finisce così.
 


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Mario Calabresi
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