Nasce a Brescia il comitato di salute pubblica ‘La corsa per la vita’ che chiede chiarezza sull’epidemia di polmoniti che, nelle scorse settimane, ha colpito la zona della Bassa bresciana e del mantovano. Alla prima riunione hanno partecipato un centinaio di persone: nelle intenzioni del comitato c’è anche quella di intentare una class action, anche se al momento non è chiaro ancora se e chi possano essere i responsabili: la procura di Brescia, infatti, ha aperto un’inchiesta per epidemia colposa a inizio settembre, chiedendo ai carabinieri del Nas di raccogliere i dati relativi ai contagi. Oltre 150 i casi di polmonite e legionella nella zona, con molte persone ricoverate negli ospedali e due decessi adesso sotto indagine.

“Prima di agire è necessario stabilire quanti siamo – ha spiegato Donatella Mento, legale del comitato – Attraverso un confronto dei casi, con il supporto di consulenti tecnici, dobbiamo individuare una linea comune e degli ipotetici responsabili di quanto accaduto per poi agire. E’ stato violato il diritto alla salute e dunque ci sono gli estremi per procedere e chiedere un risarcimento”.


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