ROMA – L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, rivolge un appello all’Eritrea affinché non chiuda il campo di rifugiati di Umkulu, abbandonato da centinaia di rifugiati nelle ultime settimane dopo che le autorità locali avrebbero chiesto ai residenti di andarsene. Quello di Umkulu, situato a circa 10 chilometri dalla città portuale di Massawa, sul Mar Rosso, è l’unico insediamento di rifugiati esistente in Eritrea. A metà giugno ospitava più di 2.100 rifugiati somali, di cui oggi 1.300 hanno raggiunto il nord dell’Etiopia.
 
“Ci rivolgiamo alle autorità eritree affinché continuino a lavorare con l’UNHCR per garantire protezione e soluzioni per i rifugiati che rimangono nel paese,” ha dichiarato Raouf Mazou, Direttore dell’Ufficio Regionale per l’Africa dell’UNHCR. “La chiusura di un campo che ha ospitato rifugiati somali per quasi vent’anni senza che vengano offerte alternative suscita serie preoccupazioni,” ha aggiunto Raouf Mazou. L’UNHCR coordina le proprie attività con le autorità etiopi per ricollocare i 1.300 rifugiati arrivati in Etiopia lontano dal confine, e per trasferirli a Melkadida, nel sud del Paese. La data prevista di avvio dei primi ricollocamenti è fissata a mercoledì 3 luglio 2019.
 
L’Etiopia ospita all’incirca 257.000 rifugiati somali.

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