DECINE di post pubblicati da Mark Zuckerberg sulla sua bacheca sono spariti e con loro molti momenti chiave per la storia di Facebook. Un giallo curioso, quello che ha per protagonista il papà del social network più popoloso del mondo, e secondo Business Insider anche un po’ sospetto. La testata statunitense che ha rilevato l’anomalia punta i riflettori sul fatto che la scomparsa dei contenuti — insieme ad alcune modifiche relative al modo in cui la piattaforma salva l’archivio degli annunci passati — rende più difficile scrutinare quanto detto negli anni dal fondatore della compagnia. E, di conseguenza, inchiodarlo alle sue responsabilità in un momento di difficoltà che vede il social tentare di uscire da due anni difficili. Due anni di polemiche per la carenza di controlli sui contenuti e sulle attività fraudolente delle applicazioni sviluppate da terze parti che tramite Menlo Park venivano in possesso dei dati personali degli utenti, culminate poi nello scandalo Cambridge Analytica: società di consulenza politica che ha sfruttato gli account Facebook di 50 milioni di statunitensi per profilare gli elettori attraverso un algoritmo.
 
Tra il materiale che non si trova più direttamente sul profilo di Zuckerberg c’è, per esempio, il post del 2012 con cui il creatore del social annunciava l’acquisizione di Instagram e prometteva di far crescere la piattaforma dedicata alle foto indipendentemente dalla casa madre. La parola non è stata mantenuta visto che agli inizi di marzo, sempre lo stesso Zuckerberg, con un messaggio in questo caso ancora perfettamente visibile, ha dato notizia dell’imminente integrazione di Facebook, Instagram e WhatsApp in un ecosistema unico nel quale tutti potranno mandare i messaggi a tutti. Dal 2007 al 2008 si è persino venuto a creare un totale vuoto: sembra che in quel periodo il papà del social non abbia mai pubblicato nulla quando, invece, non è stato così. Le cause di questo blackout non sono note. La compagnia attribuisce il misfatto a un banale sbaglio, persino datato. “Qualche anno fa alcuni post di Mark sono stati accidentalmente cancellati a causa di un errore tecnico. Il lavoro necessario per ripristinarli sarebbe stato troppo e senza garanzia di successo, perciò non l’abbiamo fatto”, ha dichiarato un portavoce di Facebook a Business Insider. Curioso, però, che vittima ne sia stato proprio il fondatore.
 
Ad alimentare la tesi che il “curioso caso dei post spariti” non sia proprio un caso, c’è poi un cambiamento nel metodo che la piattaforma utilizza per salvare i vecchi contenuti. Una modifica avvenuta nel 2014. Prima Facebook aveva un blog su cui erano spesso pubblicati gli annunci che erano navigabili per mese. Tuttavia, quando è stata inaugurata “Newsroom”, dove oggi sono conservate tutte le comunicazioni importanti di Facebook dal 2014 in poi, i link ai post precedenti sono andati persi e fino a pochi giorni fa trovarli non era facile: bisognava cercare su Google, conoscendo le parole chiave, o scorrere i centinaia di post di Menlo Park fino a individuare quello giusto. Dopo la pubblicazione dell’articolo di Business Insider, Facebook ha messo a disposizione sulla propria pagina ufficiale una scheda dove si possono reperire le vecchie note. Stando alle dichiarazioni ufficiali dell’azienda, la funzione avrebbe dovuto essere implementata già nel 2014, ma anche in questo caso pare che un bug ci abbia messo lo zampino.

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