PRIMA ci ha provato con Snapchat. Ma è andata male e alla fine tutte le funzionalità che tanto piacciono ai teenager sono state copiate di sana pianta, in particolare su Instagram. Adesso è il turno di Tik Tok, l’ex Musical.ly controllata dal colosso cinese Tencent che raccoglie ben 700 milioni di giovanissimi utenti. Facebook ha appena lanciato un’applicazione che punta a fargli concorrenza. Si chiama Lasso ed è appunto una piattaforma di brevi video pensata per i più giovani.  

 

Nel tentativo di recuperare una base d’utenza di giovanissimi che, sempre di più, lasciano  – o neanche si iscrivono – la piattaforma principale, Lasso è praticamente basata sul modello di Tik Tok con cui è possibile registrare brevi clip su una base musicale e fare “lip sync”, cioè un karaoke muto, arricchendo il video come si preferisce (e spesso con regole e grammatiche specifiche) fra coreografie, maschere ed effetti. Il lancio è avvenuto in modo quasi nascosto, con un tweet di un product manager su Twitter. L’app è già disponibile sull’App Store e su Google Play Store. Ma non ancora in Italia. 

 

“Lasso consente di creare e condividere brevi video con effetti divertenti – si legge nella descrizione – puoi seguire i creatori, scoprire tendenze popolari per i video e partecipare caricando il tuo”. Si possono dunque caricare video con effetti, musica e diversi altri strumenti. Il focus musicale sembra forte ma non tanto quanto su Tik Tok, che è di fatto un pulviscolare jukebok in formato applicazione. Ovviamente, i video possono essere condivisi anche sulla propria Storia di Facebook, in un’integrazione che ora mette dunque insieme anche Instagram e Lasso. 

 

Il resto dei dettagli parla di tanti strumenti creativi e di una libreria musicale enorme a disposizione degli utenti: “Dalle hit pop ai classici vintage, troverai qualsiasi pezzo di cui hai bisogno per dare una svolta al tuo video”. Quando si tratta di clip musicali, la durata massima è di 15 secondi. Non mancano gli hashtag con cui far viaggiare le proprie clip nel mondo della community, sfide fra creatori e, come spiegato, integrazione con Facebook. Gli utenti possono collegarsi con gli account Facebook e Instagram. Si comincia dagli Stati Uniti 
 

 


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Mario Calabresi
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