DI NUOVO nella bufera per violazione della privacy, Facebook smetterà di domandare agli utenti le password delle mail per verificare gli account nuovi. Lo riporta il sito Daily Beast, dopo che su Twitter sono stati segnalati casi di utente che creando il nuovo profilo si sono trovati di fronte alla richiesta della password per accedere alla propria posta elettronica. Secondo il sito Axios, Facebook aveva deciso di implementare questa funzione solo per gli utenti che in fase di registrazione avevano usato una mail che non offre il supporto al protocollo di rete OAuth, per la verifica dell’identità.

Il social network ha spiegato a Daily Beast che non immagazzina in alcun modo la password digitata, ma che ad ogni modo avrebbe bloccato la pratica. A fine marzo era esploso un altro caso privacy, con le password Facebook di centinaia di milioni di utenti accessibili e visibili ai dipendenti del social network. Un problema poi risolto dalla piattaforma che ha spiegato che le informazioni non erano visibili all’esterno.

Non c’è pace per il social sul fronte privacy. Quattro giorni dopo il post con cui il ceo Mark Zuckerberg ha invitato a una regolamentazione di internet, chiedendo anche l’aiuto dei governi, Facebook si è ritrovato tra l’altro di fronte all’ennesima denuncia di violazione, questa volta attraverso Amazon. I ricercatori della società di sicurezza UpGuard, secondo Bloomberg, hanno segnalato che una quantità vasta di informazioni degli utenti sarebbe stata esposta inavvertitamente sui server del colosso di Seattle dedicati al cloud computing (Amazon Web Service).

“Abbiamo troppo potere”, aveva detto il numero uno del social blu nel nuovo mea culpa, dopo che per mesi è stato nell’occhio del ciclone per le varie controversie sulla privacy e la protezione dei dati personali.


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