Inseparabili, fino all’ultimo, fino a mettere a rischio anche la propria vita. Viene da Fermo una nuova storia di rapporti inscindibili tra animali e umani, segno della profondità dei legami che i primi stabiliscono con noi. Un anziano che viveva in campagna nella Valdete qualche giorno fa si è sentito male ed è stato trasportato in ospedale. Nell’emergenza chi ha soccorso l’uomo non ha prestato attenzione al suo cane, che ha sempre seguito il suo umano ovunque.

E lo ha fatto anche in quell’occasione: quando l’ambulanza è partita a sirene spiegate per cercare di salvare l’uomo (che purtroppo è deceduto in ospedale), Argo, che non è riuscito a salire né sul mezzo di soccorso, né sulle auto dei familiari, si è messo a rincorrere l’autoambulanza.

Nonostante il tentativo disperato però il cane ha perso contatto con l’autoambulanza ed era ormai troppo lontano da casa, così si è perso. Per fortuna una ragazza lo ha notato e ha chiamato il servizio veterinario dell’Asur, così Argo è finito nel canile comunale a Capodarco. I volontari hanno però notato che il cane era disperato e si sono mobilitati per lui. In assenza del microchip per identificarlo si sono affidati ai social.

La famiglia dell’anziano deceduto si era intanto messa alla ricerca del cane e nella tragedia della scomparsa del suo umano di riferimento Argo ha comunque la consolazione di essere stato cercato e ritrovato. È stato il nipote dell’uomo a vedere sui social gli appelli ai proprietari di Argo, così il cane ora è tornato nella casa dove ha sempre vissuto. Senza più il suo amico più caro, ma con la consolazione di una famiglia.


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Carlo Verdelli
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