FIRENZE – Il ritorno di Milan Badelj, il capitano che indossò la fascia dopo la scomparsa di Davide Astori. Il mancato rinnovo, la voglia di provare altro, il ritorno a Firenze dopo l’esperienza alla Lazio. Badelj ha accettato un ingaggio minore rispetto a quello percepito in biancoceleste, pur di vestirsi nuovamente di viola: prestito oneroso con diritto di riscatto. “Per i grandi giocatori c’è sempre da aspettare – ha detto Joe Barone – questa è una giornata importante per la crescita della Fiorentina. Dopo tanto tempo da parte nostra, dopo un mese e mezzo, abbiamo finalmente riportato a Firenze Badelj. Ci vorrà un po’ di pazienza ma stiamo costruendo una squadra che può essere molto competitiva”. Su Chiesa? “Sabato sera, dopo la partita a Livorno, negli spogliatoi Federico è venuto da me e mi ha detto: ‘Quello era gol, hai visto?’. E’ un nostro giocatore, starà accanto a Milan”. Poi Pradè: “E’ il giorno più importante, dal primo luglio che sono tornato. L’ho chiamato tutti i giorni, ho sempre avuto lui in mente. Dovevamo ricostruire l’identità e chi, meglio di lui, per farlo. E’ un calciatore forte, ci darà quello che vogliamo dalla Fiorentina e darà appartenenza per i nostri tifosi. Nessuno meglio di lui, senza nulla togliere agli acquisti precedenti e a quelli che verranno. Ma quest’anno, sicuramente, sarà l’acquisto più importante”. Poi su Commisso: “Rocco è fortemente competitivo, ha una grande voglia di alzare un trofeo e noi dovremo fare il massimo per darglielo non in così tanto tempo”.
Queste le parole di Badelj. 
 
Perché non c’è stato il rinnovo del contratto un anno fa?
“La decisione finale di lasciare la Fiorentina è stata solo per motivi sportivi. Dopo quattro anni e il legame che si era creato, a 29 anni volevo provare altro. Il mondo per me è cambiato molto, il mio legame con la Fiorentina e coi fiorentini non è mai stato in dubbio: ho sempre seguito e amato questa società e questi tifosi. C’è stata la possibilità di tornare e per me era l’unica soluzione possibile. Qui ricomincio con la gente che mi ha portato la prima volta qui. Ringrazio di cuore e farò tutto per riconquistare la fiducia dei tifosi”.
La Fiorentina voleva tenerla un anno fa? Ha sentito questo?
“Non proprio. La decisione finale poi è stata mia, ma mi brucia quando leggo e sento che era una questione di soldi. Così non è mai stato”. Badelj avrà uno stipendio più basso rispetto a quello della Lazio.
Cosa sogna adesso Milan Badelj?
“Vorrei trovare la serenità e la tranquillità, la gioia. Insieme con la famiglia, nel posto che mi ha dato tutto. Allo stesso momento farò il massimo per ripagare questa fiducia. E’ normale avere dubbi, nonostante tutto quello che ho fatto, su un giocatore che dopo un anno che non è andato bene, è tornato. Spero non ci siano questi dubbi nei tifosi”.
Cosa non ha funzionato con la Lazio?
“E’ stata una stagione più scura che chiara. E’ stata più colpa mia che di altri, non sono riuscito ad adattarmi al meglio anche dal punto di vista del gioco. Sono io il responsabile del fallimento. Nei momenti decisivi non ero pronto”.
Quando è andato via lei era il capitano: si aspetta di indossare di nuovo la fascia?
“No, non mi aspetto la fascia. Sta al braccio di un uomo vero che se la merita (Pezzella, ndr)”.
Cosa si aspetta da questa stagione?
“Cerco di tornare ai livelli di quando ero a Firenze, ai livelli migliori. Voglio anche aiutare i giovani che possono imparare qualcosa da me, forse. Se ho imparato qualcosa nella vita è che ci sono poche garanzie. I sogni esistono per raggiungere quel che desideri, ma la vita cambia da un giorno all’altro. Per me è cambiata tanto”.
Che rapporto ha mantenuto con gli ex compagni? Con Chiesa?
“Mi sono sentito con tutti durante l’anno. Una parte di me non è mai andata via”.
Ha avuto modo di parlare col presidente Commisso?
“Mi ha dato il benvenuto e il bentornato, ci sentiremo nelle prossime settimane”.
Che emozione ha provato quando è stato richiamato da Pradé?
“Una emozione impressionante, quando me l’ha detto la prima volta non ci credevo davvero perché ero andato via a parametro zero. Adesso sto realizzando”.
Quanto hanno pesato le sue parole sul capitano Astori nel ritorno?
“Quello che è successo con Astori, sicuramente, mi ha creato qualcosa dentro. E questo ha inciso nella mia decisione di tornare qui. Non posso dire che questo sia il motivo del mio ritorno ma sicuramente ha inciso”.

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Carlo Verdelli
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