FIRENZE – La Lazio spreca, la Fiorentina la punisce. Termina con l’ennesima rimonta viola la sfida del Franchi, ma il pareggio non soddisfa nessuno. I biancocelesti perdono terreno nella corsa alla Champions, i gigliati vedono allontanarsi sempre di più il sesto posto, adesso distante sette lunghezze. Mastica amaro Simone Inzaghi per le tante palle gol non sfruttate dai suoi nel primo tempo, mentre a Pioli non bastano la metamorfosi e la reazione di carattere dei suoi nella ripresa. Due punti nelle ultime tre partite, seppure contro avversari del calibro di Inter, Atalanta e Lazio, sono troppo poco per legittimare le ambizioni europee.
 
LAFONT IN PANCHINA, STRAKOSHA C’E’– Il tecnico viola recupera Lafont solo per la panchina: in porta c’è Terracciano. In difesa Ceccherini viene preferito a Vitor Hugo. Inzaghi invece schiera Strakosha, in dubbio alla vigilia, fin dall’inizio e sulla corsia destra preferisce Marusic a Romulo. In attacco Correa ha la meglio su Caicedo per affiancare Immobile.
 
DOMINIO BIANCOCELESTE – Il primo tempo vive due fasi completamente diverse. Nella metà iniziale la Fiorentina gestisce con più continuità il possesso palla, ma la sfida si rivela equilibrata e priva di vere occasioni da rete. La Lazio, però, si accende all’improvviso e dal 21’ diventa padrona incontrastata del campo. Dopo aver fatto tremare il palo, Immobile ci riprova poco dopo e, al termine di un sontuoso fraseggio con Correa, scarica un destro che non lascia scampo a Terracciano.
 
LA LAZIO SPRECA – I viola sbandano, perdono le misure e riescono ad arginare le sortite offensive biancocelesti soltanto grazie agli interventi del loro portiere. Terracciano si oppone bene a Milinkovic-Savic e Correa, negando il raddoppio alla squadra di Inzaghi. Come se non bastassero le evidenti difficoltà difensive, Pioli deve fare i conti anche con l’infortunio di Chiesa, che lascia il campo a Simeone. Prima di andare al riposo c’è spazio per un’altra bruciante percussione di Immobile, fermato dall’ennesima parata di Terracciano.
 
REAZIONE VIOLA, PAREGGIA MURIEL – Nella ripresa la musica cambia. La carta Mirallas si rivela azzeccata e il belga vivacizza la manovra d’attacco di una Fiorentina che fa rimpiangere ai biancocelesti di non avere sfruttato a dovere la supremazia sfoggiata nella seconda metà di primo tempo. E’ proprio una fiammata sulla destra del neo entrato a regalare l’assist a Muriel, che pizzica la palla a centro area con un tocco di classe purissima e riporta in parità il match.
 
TUTTI SCONTENTI – La Fiorentina ci crede e sfiora il clamoroso ribaltone con Mirallas: questa volta nei panni del finalizzatore, su suggerimento di Simeone, l’esterno di proprietà dell’Everton non inquadra la porta. Passata la sfuriata gigliata, la gara torna ad essere maggiormente equilibrata e nel finale sono gli ospiti a chiudere in avanti, senza però creare particolari problemi alla difesa viola. La Lazio non sfrutta l’onda lunga del derby, la Fiorentina ottiene il 13esimo pareggio della sua stagione: un epilogo che scontenta tutti.
 
FIORENTINA-LAZIO 1-1 (0-1)
FIORENTINA (4-3-2-1): Terracciano; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini (35′ st Vitor Hugo), Biraghi; Benassi, Edimilson (1′ st Mirallas), Veretout; Chiesa (36′ pt Simeone), Gerson; Muriel. In panchina: Lafont, Brancolini, Hancko, Laurini, Dabo, Norgaard, Graiciar. All. Pioli.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu (38′ st Bastos); Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto (30′ st Romulo), Lulic (22′ st Badelj); Correa, Immobile. In panchina: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Durmisi, Jordao, Cataldi, Parolo, Neto, Caicedo.  All. S. Inzaghi.
ARBITRO: Daniele Orsato di Schio.
RETI: 23’pt Immobile, 16’st Muriel.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Ceccherini, Veretout, Immobile, Simeone. Angoli: 7-4 per la Lazio. Recupero: 1′, 3′.



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