CHARLOTTE – Battuta d’arresto per la Fiorentina all’International Champions Cup, in corso di svolgimento negli Stati Uniti. Dopo la vittoria all’esordio con i messicani del Chivas, la squadra di Vincenzo Montella, composta per gran parte di giovani, ha perso nettamente (3-0) a Charlotte contro l’Arsenal: decisiva una doppietta del talento classe ’99 Nketiah (15′ e 65′). Poi a completare il trionfo dei Gunners ha pensato all’89’ Willock.

Zurkowski fra i pochi a salvarsi

Una prova deludente per i viola che hanno mostrato limiti fisici e tecnici soprattutto dopo un’ora di gioco, con poche chance per segnare almeno un gol, con il neo acquisto Zurkowski fra i pochi a giocare in maniera sufficiente, anche se poco freddo sotto porta. Senza l’infortunato Montiel, e con Pezzella e Rasmussen ancora in vacanza poiché reduci dagli impegni con le rispettive nazionali fra Coppa America ed Europeo Under 21, Vincenzo Montella ha schierato dal 1′ una squadra disposta con il 4-3-3, con il tridente offensivo formato da Sottil, Vlahovic e Benassi, con Saponara impiegato come interno di centrocampo, e Venuti, dato in uscita verso il Lecce, terzino destro. Nella ripresa spazio anche a Terracciano, Hancko, Eysseric, Baez, Simeone e Milenkovic.

Montella: “La squadra mi è piaciuta per un’ora”

“Non mi aspettavo una partita così intensa rispetto all’altra – ha detto Montella al termine della gara – . Sono comunque soddisfatto di come abbiamo tenuto il campo nei primi 60′. Soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, a mio parere. Siamo stati ordinati, abbiamo concesso una sola palla gol in contropiede, costruendo invece noi 4-5 occasioni. Mi piace il fatto che la squadra stia provando a giocare come ci stiamo allenando, con dei principi di gioco: difesa un po’ alta, e su buon ritmo. Il 3-0 è troppo severo: in occasione del secondo gol, tra l’altro, probabilmente c’era un fallo a nostro favore che non è stato ravvisato”.

“Mercato? Occorre pazienza”

“Io – ha proseguito Montella – analizzo la gara fino al 60′, poi con le tante sostituzioni da una parte e dall’altra è venuta meno l’organizzazione. La squadra in generale mi sta piacendo. Abbiamo dei giocatori giovani bravi, che devono crescere, vanno valutati da qui all’inizio del campionato. Il nostro mercato? Il direttore Pradè ha fatto una conferenza stampa un mese fa. In quella occasione ha chiesto pazienza e sottolineato cosa serve alla squadra. Di qualcosa abbiamo bisogno e si vede. Lasciamo lavorare la società e il direttore sportivo, hanno la mia stima. Io nel frattempo lavorerò sempre con entusiasmo con i calciatori che già abbiamo”, ha concluso.

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