FIRENZE – Il giorno dopo le polemiche innescate dall’Atalanta e in particolare dal tecnico degli orobici Gasperini, Stefano Pioli torna sul rigore dato a Chiesa che ha scatenato la rabbia nerazzurra. “Io non parlo dei giocatori delle altre squadre, preferirei che anche i miei colleghi si comportassero così. Chiesa sta diventando molto forte, sta facendo molti uno contro uno e subisce molti falli, ma sta reggendo bene e deve continuare così, essendo molto giovane non potrà che crescere ulteriormente”.

VAR A DUE VOLTI – Sull’utilizzo del Var il tecnico viola non ha dubbi. “L’arbitro (Valeri, ndr) ha visto così – sottolinea ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’, su Rai Radio1 – e ha pensato di non ricorrere al Var, perché per lui c’era il rigore. Il Var deve cambiare la decisione dell’arbitro quando è decisamente sbagliata. C’è sempre il check quando c’è un calcio di rigore, se non sono intervenuti era rigore, punto e basta”. Pioli precisa di avere “contestato l’arbitraggio di Milano (contro l’Inter, ndr), perché secondo noi il Var in quell’occasione non era stato utilizzato. Secondo me non era così ovvio il tocco di polpastrello di Victor Hugo da poter far cambiare la decisione che aveva preso l’arbitro, che non aveva fischiato il rigore. Non si può fischiare un tocco con il polpastrello”.

PROGETTO A LUNGO TERMINE – Polemiche a parte, Pioli si gode il terzo posto in classifica: “La vittoria di ieri ha certificato il nostro buon momento, ma è solo è un bell’inizio di stagione, c’è ancora tanto da lavorare. Le prime sei dell’anno scorso partono ancora con un vantaggio sulle altre, poi ogni campionato ha la sua storia. La Champions? L’idea, il progetto è questo. L’anno scorso abbiamo iniziato un percorso nuovo per costruire nei prossimi due-tre anni una squadra che possa competere per le posizioni di vertice come negli anni di Prandelli, Montella e Sousa”.


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