FIRENZE – Le polemiche passano, gli insulti sui social contro Astori restano. E la Fiorentina ha deciso di rispondere con una nota ufficiale a chi, dopo il caso del Var e il rigore trasformato da Veretout nel finale della sfida con l’Inter, aveva scelto di sfogare tutta la propria rabbia sotto i profili social del club. Oltraggiando la memoria di Astori, a pochi giorni dal primo anniversario dalla sua scomparsa. “Una vergogna inaccettabile”, per il sindaco di Firenze. La Fiorentina ha comunicato che perseguirà penalmente coloro che hanno offeso la memoria di Astori.

Nel frattempo, come se non bastasse, proseguono pure le polemiche sul Var dopo il putiferio scoppiato per la gara con l’Inter e Stefano Pioli ha voluto dire la sua. Domani (ore 21, diretta Rai Uno) i viola giocheranno la gara d’andata della semifinale di coppa Italia contro l’Atalanta in un Franchi gremito, ma il tecnico viola è stato costretto a rispondere nuovamente alle tante domande sul rigore concesso nel match con l’Inter alla Fiorentina dall’arbitro Abisso. “Ci sono degli arbitri che giudicano e valutano – ha detto Pioli – Abbiamo subìto sei rigori per falli di mano e pochi di questi erano certi. Si ricordano solo i favori, non i torti. Non deve essere messa in discussione la Var, senza ci sarebbero molti più errori”.

Domani, si diceva, Fiorentina e Atalanta si giocano il primo tempo della semifinale: si tratta di due formazioni simili con stesse ambizioni e voglia di sfruttare la grande occasione in una competizione che vede eliminate le prime tre della classifica. Pioli dovrà fare a meno degli infortunati Pezzella e Mirallas ma recupera Milenkovic dopo l’attacco influenzale. Titolare Muriel, con Chiesa e Gerson esterno offensivo. Queste le parole del tecnico viola alla vigilia del match.

Mister Pioli, c’è voglia di provare a vincere anche a livello personale?
“Questa volta ci sono due cose positive rispetto alla finale che persi da calciatore: lì c’era la Juventus e io no. Stavolta ci sono io e non c’è la Juventus. Non ci sono le prime tre del campionato, è un’occasione per noi ma anche per le altre. Sappiamo chi affrontiamo e ci abbiamo sempre giocato ad armi pare. Vogliamo provare a prenderci dei vantaggi per la gara di ritorno”.

Fiorentina e Atalanta si somigliano sul piano di gioco e intensità?
“Si troveranno di fronte due squadre che puntano su ritmo e intensità. Dovremo essere bravi a interpretare i momenti della partita, sarà impossibile spingere per 90 minuti in maniera continua. Sarà un esame ma non dobbiamo fare troppi calcoli: dovremo giocare al massimo, con la nostra filosofia di gioco, correndo, dando intensità, attaccando e difendendo tutti insieme. Non dobbiamo pensare agli altri 90 minuti, non siamo fatti per calcolare questo”.

E’ preoccupato dalle 36 ore in meno di recupero o dalle polemiche arbitrali?
“Avrei preferito un trattamento equo, giocare alla stessa giornata sarebbe stata la cosa più giusta. Qualcuno ieri era più stanco di altri, è normale. Ma le motivazioni, l’importanza della gara e la vicinanza dei tifosi ci aiuteranno a recuperare tutto. Avevo già bene in testa le squadre da schierare con Inter e Atalanta e siamo pronti per affrontare questa sfida difficile. Arbitri? Se fossi preoccupato, significherebbe che scredito una classe che ha dimostrato professionalità e serietà. Doveri non si farà condizionare, se ne è parlato un po’ troppo a caso anche sul Var. Se ha deciso di dare il rigore, vuol dire che ha visto e ha ritenuto giusto così. E non voglio tornare sulle polemiche del polpastrello, in quel caso nessuno è andato a rivederlo”.

Siete sempre al centro delle polemiche e del Var: perché?
“Ci sono degli arbitri che giudicano e valutano. Abbiamo subìto sei rigori per falli di mano e pochi di questi erano certi. Si ricordano solo i favori, non i torti. Non deve essere messa in discussione la Var, senza ci sarebbero molti più errori. Tutti ci auguravamo questa tecnologia, poi certi errori ci sono e vanno accettati. Mi auguro ci sia sempre più serenità nella classe arbitrale. Poi c’è sempre la persona che decide, la qualità dell’arbitro. Dobbiamo pensare alla squadra: che sta bene, così come si respira una bella atmosfera intorno. C’è un ambiente positivo, i miei ragazzi non si arrendono mai. Proseguiamo insieme per rendere questa stagione la migliore possibile”.

Chiesa sfiderà quell’allenatore che l’ha accusato di tuffarsi…
“E’ un giocatore determinato e motivato, non ha bisogno di altri stimoli. Abbiamo visto come sono le caviglie e gli stinchi domenica sera. Non ha simulato all’andata e Gasperini ha sbagliato a intervenire su un giocatore nostro non pensando ai suoi”.

La via principale per l’Europa League è la coppa Italia: giusto?
“Il campionato adesso non è nei nostri pensieri, pensiamo alla coppa Italia. L’Atalanta sta segnando tanto, crea tanto ma subisce qualcosa in più rispetto al passato e vogliamo prenderci dei vantaggi per il ritorno tra due mesi”.

Il ritorno tra due mesi: perché?
“Diventa difficile, in due mesi possono cambiare tante cose. Abbiamo due assenze importanti domani ma non penso al calendario o alla formula della coppa Italia. Abbiamo superato Torino e Roma per arrivare qui. Quel che conta è l’Atalanta, poi penseremo alla gara di ritorno”.

Il caso Astori con gli insulti via social: quanto male le ha fatto?
“Non c’è bisogno di commentare ulteriormente. Non uso i social, sono cattiverie senza senso. Non esiste una cosa del genere”.

L’Atalanta è diventata la Fiorentina di un tempo?
“La Fiorentina ha giocato anche in Champions e ha lottato tanti anni per l’Europa. E’ l’obiettivo anche attuale, del nuovo ciclo: loro sono la rivelazione del campionato e devo fare i complimenti a Gasperini, noi siamo la Fiorentina e dobbiamo puntare in alto”.

Cosa ha portato in più Muriel?
“La sua qualità. Facevamo fatica quando le difese si chiudevano ma lui ha talento e con le sue giocate individuali ci sta dando una grande mano”.

Il suo messaggio per i tifosi?
“Tutti i tifosi che possono, domani saranno allo stadio. Ci saranno anche all’allenamento a porte aperto. Il desiderio di quando sono arrivato qui era vedere lo stadio pieno. Ricordavo questo ambiente e purtroppo dopo la scomparsa di Astori ho rivisto un ambiente compatto che ci sostiene sempre”.

Come sta l’Atalanta?
“E’ intensa, mantiene sempre lo stesso rendimento con tre giocatori offensivi di tutto rispetto come Gomez, Ilicic e Zapata col migliore attacco del campionato. Ma anche loro dovranno stare molto attenti”.

La qualità della sua squadra è quella di non mollare mai?
“E’ una delle nostre qualità e le polemiche hanno offuscato la nostra prestazione contro l’Inter. Subiamo dei gol dal niente, che dobbiamo evitare. Quando la palla arriva nei pressi della nostra area, l’attenzione non deve calare”.

Il momento di Simeone, spesso in panchina ultimamente: è cresciuto?
“Ha passato un momento di difficoltà perché non segnava da tanto tempo. Ha reagito bene, è giusto fare così: è molto determinato e volenteroso, non era contento delle mie scelte e non lo sarà quando andrà in panchina. Però non ha mai fatto mancare il suo supporto per la squadra: penso alla posizione in campo di Chiesa, è la sua posizione che mi detta le scelte da fare”.




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