Firenze, il premier Conte torna all’università da prof: “Crescita sarà superiore a previsioni Fmi”


Firenze, il premier Conte torna all’università da prof: "Crescita sarà superiore a previsioni Fmi"

Il presidente del Consiglio al polo di Novoli per una lezione alla scuola di Giurisprudenza. Nel pomeriggio la visita ufficiale all’Accademia della Crusca


“Le previsioni” del Fondo monetario internazionale sulla crescita dell’Italia, “dovrebbero essere riaggiornate nel rispetto della nostra nota di aggiornamento del Def. Confidiamo che la crescita sarà sicuramente superiore” alle previsioni dell’Fmi. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a margine di una lezione agli studenti dell’Università di Firenze, ateneo in cui insegnava prima di diventare premier. E in cui oggi è tornato per tenere una lezione alla Scuola di Giurisprudenza.  “Siamo ben determinati, abbiamo ben meditato questa manovra, questa linea di azione. Dobbiamo consentire alla nostra economia di poter esprimere le sue potenzialità e dobbiamo ovviamente pensare anche allo sviluppo sociale del paese. Lo facciamo con la massima ragionevolezza”, ha spiegato il presidente del Consiglio, che nel pomeriggio andrà all’Accademia della Crusca, in visita ufficiale, per tenere una relazione dal titolo “Lingua e diritto”.

Conte è

arrivato alle 10.30 al Polo universitario di Scienze sociali di Firenze, dove tiene una prolusione alla Scuola di Giurisprudenza su ‘Il processo di neo-costituzionalizzazione del diritto privato nel contesto della tutela multilivello dei diritti e delle libertà fondamentali in Europa’. Al suo arrivo ha salutato il rettore, Luigi Dei, e il direttore della Scuola di Giurisprudenza Paolo Cappellini. Non sono mancati selfie e saluti con gli studenti. E memmeno qualche contestazione. “Vergogna, sei schiavo di Salvini e Di Maio”, ha urlato un contestatore.
“Ho fatto una lunga lettera aperta sulla vicenda al giornale che su questa vicenda, anzi sulla mia vicenda ha sempre avuto da dire qualcosa. Credo che sia abbastanza eloquente non ho nulla da dire tutto regolare”, ha risposto Conte, incalzato da un giornalista delle Iene che gli ha chiesto come mai se quello con Alpa era solo un rapporto tra coinquilini lo ha poi riportato nel curriculum del 2013. “È come se io avessi una paninoteca accanto a Cracco e poi scrivessi nel curriculum che abbiamo aperto una cosa insieme”, ha detto la Iena. E il premier ha risposto così: “Se lei e Cracco decidete di aprire e andate insieme per la prima volta e aprite dei locali e vi dividete le stanze forse ce lo mette nel curriculum oppure no?”. E per il lavoro realizzato insieme ad Alpa nel 2002 furono fatte fatture separate?”. “Assolutamente sì” la risposta di Conte. Sulla vicenda del concorso è intervenuto anche il rettore Luigi Dei:  “Questo concorso, ovviamente, è passato in giudicato, ci saranno tutti i verbali e quindi non ci trovo niente di particolarmente strano e significativo”, ha detto Dei. “Penso che sia tutto nei limiti di quella che è la norma e le regole. Onestamente non conosco gli atti di questo concorso di 16 anni fa ma penso che sia tutto a posto”, ha concluso Dei.

 

09 ottobre 2018 – Aggiornato alle







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