“Il nostro Paese necessita di una strategia nazionale di gestione dei rifiuti che, al pari di quella energetica, fornisca una visione nel medio-lungo periodo (almeno ventennale) migliorando le attuali performance. Fare economia circolare significa disporre degli impianti di gestione dei rifiuti con capacità e dimensioni adeguate alla domanda”. Lo afferma il presidente di Fise Assoambiente, Chicco Testa, in occasione della presentazione del Rapporto ‘Per una Strategia Nazionale dei rifiuti’ presentato stamattina a Roma.

In Italia, sottolinea Testa, “servono impianti di recupero (di materia e di energia) capaci non solo di sostenere il flusso crescente in particolare delle raccolte differenziate di rifiuti, ma anche di sopportare fasi di crisi dei mercati esteri; servono anche impianti di smaltimento finale (discariche), capaci di gestire i rifiuti residuali quali gli scarti generati dal processo di riciclo e quelli che non possono essere avviati a recupero o a trattamenti. Un investimento complessivo che richiederà 10 mld di euro”.

E il presidente di Fise Assoambiente rincara: “Serve una cabina di regia nazionale che sotto il coordinamento della presidenza del Consiglio, con responsabilità condivise del ministero dell’Ambiente e del ministero dello Sviluppo Economico, coinvolga tutti gli attori istituzionali ed industriali, con l’obiettivo di gestire rifiuti urbani e speciali nella logica dell’economia circolare e rafforzare ulteriormente quello che già oggi è il principale distretto del riciclaggio d’Europa”.


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