FORLI – Una svista, probabilmente, ma dalle conseguenze paradossali: l’ordinanza emanata ieri, 26 agosto, dal Comune di Forlì vieta in centro storico il consumo di bevande alcoliche in qualsiasi contenitore e di analcoliche in contenitori di vetro o metallo. Quindi, di fatto, le borracce sono vietate, mentre via libera alla plastica. La denuncia arriva dai Verdi: il testo dell’amministrazione comunale contro il consumo di bevande in strada “vieta persino di bere acqua del rubinetto in una borraccia di metallo, come quelle che invece dovrebbe promuovere in coerenza con la mozione che il Consiglio comunale ha appena votato all’unanimità anche contro l’uso della plastica”. Il testo “nella fretta è stato scritto in maniera sbagliata”, il Comune “non si è reso conto nemmeno di aver obbligato all’uso della plastica, vietando qualsiasi altro materiale per i contenitori”.

Senza contare che, rincarano la dose i Verdi, il provvedimento arriva “con carattere di urgenza e contingenza, proprio il 26 agosto a citta’ semideserta per le ferie estive”, mentre “questi atti dovrebbero essere utilizzati solo in caso di rischi per l’incolumità pubblica per prevenire gravi pericoli”. Invece “come al solito la destra a guida leghista sfrutta le istituzioni per fare becera e inutile propaganda”. Ecco perché l’unica cosa da fare e’ “ammettere l’errore e ritirare questa sciocchezza”. Per gli ambientalisti, il problema delle bottiglie lasciate per strada “è reale”, ma “invece di aggiungere postazioni di raccolta differenziata nei luoghi strategici del centro storico hanno ritenuto meglio vietare qualsiasi cosa”. Infine “se questa ordinanza diventasse stabile anche durante i mercoledi’ del cuore non si potrà più passeggiare con un bicchiere in mano”.

Il testo è stato emanato, recita l’ordinanza, perché “il consumo, in genere, di bevande sulle aree pubbliche è spesso causa del verificarsi di episodi di degrado e di violazione delle regole, anche minime, di rispetto dell’ambiente e del contesto urbano e di turbamento della pubblica quiete, conseguentemente all’abbandono incontrollato su tali aree delle bottiglie e degli altri contenitori di bevande” e ai comportamenti incivili di taluni; a Forlì, “anche in relazione alla presenza di talune facoltà universitarie con conseguente numerosa presenza di studenti molti dei quali provenienti anche dall’estero, tali deprecabili comportamenti, pur manifestandosi durante tutto l’anno, assumonomaggiore rilevanza nei periodi di svolgimento di eventi pubblici di particolare  richiamo (partite di calcio seguite su  maxi schermi nei  pubblici esercizi, pubblici  spettacoli, ecc…) oltrechè nella stagione  primaverile ed estiva quando  è più frequente la presenza  di persone all’aperto ed è   più elevata la concentrazione di turisti nelle zone del centro storico”.

L’ordinanza ha una durata di 90 giorni “sulle aree pubbliche ricomprese all’interno del perimetro rappresentato dai Viali di circonvallazione del centro storico (Porta Ravaldino, Viale Salinatore, Porta Schiavonia, Via Del Portonaccio, Viale Italia, Porta Santa Chiara, Viale Vittorio Veneto, Porta San Pietro, Piazzale del Lavoro, Viale Matteotti, Piazzale Indipendenza, Viale Matteotti, Piazzale della Vittoria, Viale Corridoni,Via Giovanni dalle Bande Nere)”.


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