VENEZIA – Solidarietà a Hong Kong da Venezia. In una notte, l’anonimo muro grigio di fronte all’ingresso della Biennale di Venezia, si è trasformato in un foglio dove spicca un grande messaggio, realizzato con post it colorati: “Freedom for HK”. In ogni bigliettino ci sono pensieri di solidarietà scritti in ogni lingua, tutti rivolti alle migliaia di attivisti che in questi giorni sono in piazza a Hong Kong, sfidando la polizia e Pechino.

"Freedom for HK", la solidarietà di Venezia nella scritta con i post it colorati alla Biennale

Il messaggio si trova nella parete del cortile che ospita ogni anno un evento collaterale della Biennale di Arte e Architettura, con esposizioni di artisti provenienti da Hong Kong. I referenti della mostra in corso, “Shirley Tse. Stakeholders. Hong Kong in Venice” non sanno chi possa essere stato. Essendo un muro esterno, nessuno però li ha tolti e chi passa si ferma a leggere e a scrivere.

Il muro veneziano rievoca in piccolo la cosiddetta Lennon Wall, la parete ispirata al messaggio di pace del cantante dei Beatles, creata a Hong Kong nel 2014, in occasione della nascita del Movimento degli Ombrelli. Quando lo scorso 9 giugno sono ricominciate le proteste, la parete di post it si è moltiplicata al punto che si stima ne siano sorte circa 150 in tutta la regione, più quelle di solidarietà oltre i confini di Hong Kong, come quella veneziana. Vera Mantengoli
 


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Carlo Verdelli
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