Garantire la giustizia ed equità climatiche, mantenere l’aumento delle temperature globali sotto 1,5°C dai livelli pre-industriali, ascoltare la miglior scienza disponibile oggi. Sono le tre richieste ai potenti della Terra che escono dal vertice europeo di Fridays for Future, il movimento di giovani per il clima ispirato da Greta Thunberg, che si conclude oggi a Losanna in Svizzera.

Ieri una delegazione del movimento ha incontrato a Ginevra alcuni dei ricercatori che hanno preparato il rapporto dell’Ipcc (il comitato scientifico dell’Onu sul clima) su “Cambiamento climatico e territorio”. I sette ragazzi che hanno partecipato al meeting Fff a Losanna, hanno ringraziato gli scienziati per il loro lavoro. “Grazie, grazie, grazie – ha detto Selin Goren, 18 anni, dalla Turchia – il vostro lavoro come scienziati del clima è essenziale per il nostro futuro. Quanti di questi rapporti preoccupanti ci vorranno prima che i governi prendano azioni efficaci? Noi useremo questo rapporto per richiedere ai governi di agire urgentemente per affrontare l’emergenza climatica”. Kristina, 21 anni, dalla Russia, ha aggiunto: “Come gruppo di giovani del mondo, siamo venuti a Ginevra per dirvi che ci raccogliamo dietro la scienza. Il vostro lavoro è essenziale nel comprendere il problema, così come quello che possiamo fare per risolverlo”.

Per Julia Haddad, 16 anni, dal Libano, “questo rapporto rende chiaro che certi tipi di utilizzo del suolo sono una causa principale del cambiamento climatico e devono essere affrontati insieme all’uso dei combustibili fossili, se vogliamo raggiungere gli obiettivi sul clima di Parigi. Se le emissioni di gas serra non vengono tagliate rapidamente, posiamo trovarci di fronte insicurezza alimentare in molte parti del mondo. Come giovane donna che è cresciuta in Libano, io ho visto direttamente l’impatto dell’insicurezza alimentare sulla vita di tutti i giorni, ed è decisamente preoccupante”.

Dopo l’incontro con i ricercatori dell’Ipcc, i giovani attivisti sono tornati a Losanna, che ha visto 450 attivisti arrivare da 38 Paesi europei per il vertice dei giovani ambientalisti che si è chiuso oggi con una manifestazione in Place de la Gare, con la partecipazione di Greta Thunberg.

Greta pronta a salpare

Greta è pronta a partire ma non in treno, come ha fatto finora per limitare le emissioni di CO2. La prossima settimana la sedicenne attivista per l’ambiente salperà verso gli States attraversando l’Atlantico con la barca a vela Malizia II, messa a disposizione dal principato monegasco. Destinazione New York, dove Greta parteciperà a una serie di summit e proteste. “E’ pronta ad accettare l’ignoto. Questo dimostra fino a che punto è pronta a spingersi per portare il suo messaggio”, dice Boris Herrmann, il marinaio tedesco che la porterà a bordo della sua imbarcazione ‘zero emissioni’ dalla Gran Bretagna agli Usa e che si dice impressionato dalla determinazione dimostrata dall’adolescente.

La data della partenza dipenderà dalle condizioni meteo. A bordo, il co-skipper Pierre Casiraghi di Monaco. “Le ho chiesto se avesse paura – racconta Hermann – Ha risposto con un ‘No’ molto deciso”. A bordo della Malizia, tutta l’elettricità viene generata da pannelli solari e turbine sottomarine.


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Carlo Verdelli
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