FROSINONE – Missione compiuta per il Napoli di Ancelotti, che si è imposto con un gol per tempo di Mertens e Younes e ha consolidato il suo secondo posto in classifica, ipotecando con quattro turni di anticipo la qualificazione per la Champions. Unica nota stonata della mattinata il post partita con i tifosi che hanno rifiutato la maglia lanciata da Callejon urlando ai giocatori il coro ‘meritiamo di più’.
Il Frosinone si appresta a congedarsi invece dalla serie A, dopo essersi peraltro battuto davanti ai suoi tifosi con grande impegno e in maniera dignitosa.

Da una parte la maggiore qualità del Napoli, dall’altra la voglia matta del Frosinone di concludere comunque in maniera dignitosa il suo campionato, specialmente nel suo invidiabile stadio e sotto gli occhi dei suoi tifosi. Il cocktail si è trasformato fin dalle prime battute in uno spettacolo gradevole e promettente, con le due squadre che si sono date battaglia a tutto campo con grande determinazione, andando entrambe vicine al vantaggio già nei primi minuti. Colossale la palla gol capitata al termine di un fulmineo contropiede sui piedi di Pinamonti (9′), che tuttavia ha peccato di egoismo e graziato clamorosamente Ospina da due passi, con un tiro a lato.

C’è voluta invece una risposta di Sportiello in tuffo per negare il vantaggio a Younes (16′), minaccioso a sua volta con una conclusione a effetto. Brillante l’impatto con la gara del tedesco, che si è impegnato molto per non fare sentire l’assenza di Insigne (infortunato, come Allan) ed è stato comunque protagonista dell’episodio che ha sbloccato il risultato pochi minuti dopo, procurandosi il calcio di punizione dal limite dell’area su cui gli azzurri sono passati in vantaggio (19′) grazie alla magistrale trasformazione sopra alla barriera di Mertens. Per il belga gol numero 106 in maglia azzurra. Niente da fare questa volta per il gruppo di Baroni, che oltretutto ha accusato il colpo e corso in più di occasione di capitolare in maniera definitiva. Mertens ha sfiorato il bis con un’altra punizione dal limite. Younes ha imperversato e costretto al fallo da cartellino giallo a Ghiglione, lasciandolo con i suoi dribbling sempre sul posto. Ma l’ennesimo assist del migliore in campo è stato vanificato (42′) in modo goffo da Callejon, che non è riuscito ad approfittare di un elementare rigore in movimento.

Il risultato è rimasto dunque in bilico fino all’intervallo, nonostante la crescente superiorità messa in mostra dal Napoli. Discrete le prove in mezzo al campo di Zielinski e Fabian, abili a fare girare il pallone e a favorire gli inserimenti dei compagni. Il Frosinone ha invece continuato ad affidarsi alle ripartenze in contropiede e ha creato comunque qualche difficoltà a Koulibaly e al giovane Luperto. Ma il mattatore della mattinata allo stadio Stirpe si è confermato anche nella ripresa Younes, autore dopo soli 4′ del raddoppio azzurro con una autentica prodezza: triangolo con Milik, dribbling in un fazzoletto su Ariaudo e tiro millimetrico sul secondo palo. Da applausi il gesto tecnico del tedesco, ispiratissimo. Il tentativo di reazione dall’altra parte di Gori è stato invece vanificato da Ospina, con Koulibaly che si è un po’ lamentato con l’arbitro La Penna per qualche insulto ricevuto dalla curva.

Ma le tensioni sono durate per fortuna solo un attimo, anche grazie all’impegno e alla correttezza dei giocatori in campo. Coraggioso il tentativo di reazione del Frosinone, che non si è dato per vinto e sotto di due gol ha rischiato il tutto per tutto, gettandosi disperatamente all’arrembaggio. Gli spazi più larghi hanno permesso però al Napoli di sfiorare il tris con il palo e la traversa centrati nel corso della stessa azione prima da Callejon e poi da Fabian. Più nervoso il finale, con la partita che si è di colpo un po’ incattivita, inspiegabilmente. Ci è scappato qualche colpo di troppo e l’arbitro La Penna ha sedato gli animi con 3 ammonizioni, assicurandosi così un count down più tranquillo fino al 90′. Nel recupero il terzo palo colpito dalla squadra di Ancelotti, ancora con la sfortunatissimo Callejon.

Frosinone-Napoli 0-2 (0-1)
Frosinone
(3-5-2): Sportiello, Goldaniga, Arlaudo, Brighenti, Gori, Maiello, Valzania (31′ st Ciofani), Ghiglione (11′ st Paganini), Beghetto, Pianomenti, Trotta (22′ st Dionisi) (22 Bardi, 32 Krajnc, 4 Simic, 3 Molinaro, 17 Zampano, 25 Capuano, 24 Cassata, 21 Sammarco, 66 Chibsah). All.: Baroni
Napoli (4-4-2): Ospina, Malcuit (88′ st Albiol), Luperto, Koulibaly, Ghoulam, Callejon, Ruiz, Zielinski, Younes (28′ st Verdi), Milik (33 st Ounas), Mertens (1 Meret, 6 Rui, 3 Zedadka, 23 Hysaj, 18 Gaetano, 27 Karnezis). All.: Ancelotti.
Arbitro: La Penna di Roma
Reti: 19′ pt Mertens; 4′ st Younes
Angoli: 2-4
Recupero: 0-4
Ammoniti: Ghiglione (fallo su Younes), al 33′ Gori e Ruiz (lite fra i due), 36′ Dionisi (fallo su Malcuit).(


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