Amsterdam – Più sottile e con uno splendido schermo da 6,8 pollici che copre la parte frontale. Ecco il Note 10, nuovo smartphone di punta della Samsung, che apre la stagione dei modelli di fascia alta di fine 2019. Bello a vedersi, ovviamente potente e con l’inevitabile pennino che da sempre lo caratterizza, precede l’iPhone 11 di Apple, il Mate 30 Pro di Huawei, il Pixel 4 di Google, il Fold della stessa Samsung e gli altri modelli dai prezzi più o meno stellari e dalle caratteristiche ai vertici.

Galaxy Note 10, torna lo smartphone col pennino: più potente ma a prezzi stellari

Il Note 10 arriva in una fase di declino del settore dei telefoni, lo stesso che un tempo sembrava invece inarrestabile. Dopo i primi cali a inizio 2018, ormai è in fase di netta discesa soprattutto per quel che riguarda i modelli più costosi.  L’ultimo top di gamma di Samsung, dal 23 agosto nei negozi, da questo punto di vista non sembra aver percepito il cambio di clima. Il Note 10 base costa infatti 979 euro, il Note 10+ (che è poi il vero Note) parte da 1129 euro per arrivare a 1229 per la versione più potente o per quella 5G. La differenza? Nella quarta fotocamera posteriore del Note 10+, nell’ampiezza dello schermo (dotato di Hdr 10+), nella batteria (che non dovrebbe più prender fuoco), nella memoria ram (8 e 12Gb).

Li abbiamo provati in un locale di Amsterdam, dove è stata organizzata la presentazione. Un vecchio capannone industriale riadattato in riva ad un canale. Poco il tempo a disposizione, impossibile quindi capire se la batteria è finalmente all’altezza di uno smartphone pensato molto per la produttività, compresa l’elaborazione di video e dotato di un processore octacore a 7 nanometri, più veloce del 33% rispetto ai modelli precedenti. E’ stata però potenziata, almeno sul 10+ dove arriva a 4300 mAh.

Impossibile anche testare adeguatamente le capacità della quadrupla macchina fotografica posteriore (16+12+12 megapixel più una dedicata alla misurazione della profondità che la versione base non ha). Ma su questo fronte la Samsung ha sempre primeggiato anche su Huawei, al di là di quel che dicono i benchmark.

Ci sono alcune funzioni interessanti. L’uso del pennino per trasformare gesti in comandi ad esempio (il passare da una funzione all’altra, dalla fotocamera posteriore a quella anteriore, agire sullo zoom), ma soprattutto il poter registrare quel che si fa sullo schermo. Significa riprendere le proprie azioni mentre si gioca, si disegna, oppure mentre si sottolinea un testo o parti di una pagina web da condividere poi online o con il proprio gruppo di lavoro.  

Galaxy Note 10, torna lo smartphone col pennino: più potente ma a prezzi stellari

Resta il dubbio di fondo: il Note è da sempre un telefono costoso fin dal suo esordio nel 2011, anche se le cifre erano decisamente più basse ai tempi: 699 euro (549 per un Galaxy S). Allora però la concorrenza era meno agguerrita mentre oggi con 400 o 500 euro si acquistano modelli di alto livello. E viene da domandarsi se non sia stato proprio il progressivo aumento dei prezzi praticato da Apple e Samsung a premettere a Huawei, Xiaomi, One Plus e agli altri brand cinesi di conquistare una fetta di mercato sempre maggiore anche nel segmento di fascia alta al quale il Note appartiene.    


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Carlo Verdelli
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