LONDRA – Migliaia di polli sono morti a causa dell’ondata di caldo che la scorsa settimana ha colpito il Regno Unito. La strage del pollame è avvenuta in una fattoria nel Lincolnshire, la Moy Park, sostenuta dalla Red Tractor che rifornisce i principali supermercati, tra cui Tesco e Sainsbury.

Le temperature record che giovedì scorso hanno superato 38 gradi, sono state fatali per gli uccelli che non sono sopravvissuti al caldo all’interno dei capannoni dove erano stipati. Gli animalisti sono insorti, affermando che hanno sofferto terribilmente prima di morire.

I dipendenti della fattoria di Moy Park nel villaggio di Newton on Trent, hanno detto al giornale locale, il Lincolnite: “Abbiamo cercato di fare tutto il possibile, ma è stato inutilenon c’era altro da fare. È stata colpa del caldo, di questo tempo strano, per favore, vorremmo solo che non scoppi il caso. È stato davvero difficile trasportare questi animali fuori dalla fattoria negli ultimi due giorni. Gli animalisti pensano che non ci preoccupiamo per loro, ma lo facciamo davvero”. Il personale della fattoria ha lavorato ore per ammucchiare i cadaveri fuori dai capannoni il giorno dopo.

La Moy Park, con sede nell’Irlanda del Nord e che processa 280 milioni di polli all’anno, è una delle 15 principali aziende alimentari del Regno Unito, fornisce supermercati tra cui Tesco, Sainsbury e Ocado. Sono supportate da Red Tractor, un marchio che garantisce cibo “coltivato con cura” e “prodotto responsabilmente”. “Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri partner agricoli per monitorare la situazione e abbiamo implementato procedure per aiutare a proteggere i nostri uccelli dal caldo estremo”, ha fatto sapere un portavoce.

Gb, strage di polli in una fattoria del Lincolnshire: morti a migliaia per il troppo caldo

Ma l’indignazione degli ambientalisti è incontenibile. Philip Lymbery, amministratore delegato di Compassion in World Farming, ha twittato: “Oltre le parole. Devono aver sofferto terribilmente. L’agricoltura intensiva di animali senzienti deve finire”.

“Può fare molto caldo all’interno dei capannoni, soprattutto in estate. Se il sistema di ventilazione si guasta, migliaia di uccelli possono morire di stress da calore”, afferma l’organizzazione. Si uniscono centinaia di commenti: “Nessuna scusa. La tecnologia esiste per raffreddare edifici come questi e per mantenere all’interno una temperatura confortevole”. E ancora: “Anche nelle normali giornate estive quelle scatole di latta devono essere impossibili. Sì, costerebbe denaro, ma immagino che i consumatori pagherebbero già solo per non leggere più storie come questa”. “La maggior parte dei polli allevati per diventare carne sono confinati in capannoni industriali e sterili dove gli uccelli non possono evitare il calore come farebbero in condizioni naturali”.

Contattato un portavoce di Red Tractor ha dichiarato: “Il benessere degli animali è la nostra massima priorità e richiediamo a tutti gli allevamenti di pollame certificati di fare il possibile per proteggere i loro uccelli. Le temperature record della scorsa settimana hanno rappresentato una sfida significativa per il bestiame, gli animali domestici e gli esseri umani. Noi lavoriamo con cura, con sistemi di ventilazione e di controllo della temperatura”.

La portavoce del British Poultry Council ha dichiarato di non essere a conoscenza di precedenti casi di decessi di massa causati da condizioni meteorologiche estreme.

 


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