Ha salvato una donna nell’esplosione al mercato di Gela, spegnendole il fuoco dai vestiti e procurandosi delle bruciature alla mano. Nei prossimi giorni, però, rischia di dovere lasciare l’Italia perchè la Questura gli ha negato il permesso di soggiorno per via di alcune condanne penali, per fatti di lieve entità, relative fra l’altro ad accuse di rissa, ricettazione e commercio di merce contraffatta. Khadim Hgom, senegalese, mercoledì, giorno del suo 39simo compleanno, era al lavoro al mercato di Gela dove aveva allestito una bancarella.

Quando si è verificata l’esplosione di una bombola da un furgoncino, con centinaia di persone in fuga e al centro di un inferno di fuoco, il giovane non ha esitato ad avvicinarsi a una donna con i vestiti in fiamme per aiutarla e trarla in salvo, spegnendo il fuoco e bruciandosi una mano. Lo straniero “eroe”, però, rischia di dovere abbandonare l’Italia o diventare clandestino perchè, nel frattempo, la Questura di Caltanissetta gli ha notificato il diniego alla proroga del permesso di soggiorno. Khadim, che ha vissuto per tanti anni nell’Agrigentino e adesso risiede e lavora a Gela, dove ha una compagna, chiede un gesto di clemenza che possa garantirgli di restare in Italia.

Il suo difensore, l’avvocato Leonardo Marino, del foro di Agrigento, nel frattempo sta predisponendo una memoria, indirizzata all’ufficio Immigrazione della Questura di Caltanissetta, chiedendo che il gesto venga preso in considerazione come accaduto in passato per fatti simili.


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