GENOVA – La Lazio, largamente rimaneggiata, ha provato a reagire alla batosta infrasettimanale subita in Europa League ma è uscita sconfitta (per 2-1) dal “Ferraris” contro un mai domo Genoa. A decretare il risultato le reti siglate da Badelj al termine del primo tempo e soprattutto quelle firmate da Sanabria alla mezzora della ripresa e da Criscito nei minuti di recupero. I capitolini perdono dunque terreno rispetto al Milan, sempre al quarto posto della classifica di serie A, con ora quattro lunghezze di vantaggio sui biancocelesti. Vittoria molto importante invece per i liguri, che mantengono una posizione relativamente tranquilla (in chiave salvezza).
Nei padroni di casa, orfani degli infortunati Hiljemark, Mazzitelli, Favilli, Sturaro e Lapadula, Cesare Prandelli ha optato in avvio sul modulo 4-3-3, schierando Biraschi, Romero, Zukanovic e Criscito davanti a Ionut Radu; Lerager, Radovanovic e Rolon lungo la linea mediana; con Lazovic e Kouamè a supporto di Sanabria. Dopo l’intervallo Bessa ha preso il posto di Lazovic e i rossoblù sono passati al 4-4-2.

Negli ospiti, privi di ben nove giocatori (indisponibili), Simone Inzaghi ha ritrovato il sorriso grazie al recupero di Immobile e di Lucas Leiva, non al meglio e in campo nell’ultima mezzora (al posto di Romulo) ma costretto a fare il difensore, a causa del ko di Stefan Radu. Spazio così dal primo minuto (nel consueto 3-5-2 dei capitolini) a Patric, Acerbi e Stefan Radu, posizionati a protezione di Strakosha; a Marusic, Romulo (fresco ex), Badelj, Cataldi e Lulic, a presidio del centrocampo; con Correa e Immobile (uscito al 10′ della ripresa per Caicedo) a comporre il tandem d’attacco. Dopo una prima mezzora di gioco scialba, la gara si è accesa proprio al 30′ con un miracolo di Strakosha su conclusione da posizione ravvicinata di Rolon. Al 34′ lo stesso portiere degli ospiti ha respinto coi piedi un tiro insidioso di Sanabria, prima di bloccare facilmente un colpo di testa di Kouamè. Dall’altra parte l’estremo difensore del Genoa ha ipnotizzato (fra il 35′ e il 40′) prima Correa e poi Marusic, entrambi arrivati a tu per tu con Ionut Radu ma “fermati” successivamente (dal Var) per offside.

A sbloccare la gara, al 44′, ci ha pensato Badelj, bravo a scambiare con Immobile (sul filo del fuorigioco) e a battere l’estremo difensore del Genoa con un preciso piattone destro. Intensa la ripresa, aperta all’8′ da una gran parata di Ionut Radu su tocco di piatto angolatissimo di Correa. A seguire, al 18′, Badelj, con un missile da fuori area, ha colpito in pieno la traversa. Di colpo il match è cambiato e i padroni di casa hanno preso sempre più campo. Così, intorno alla mezzora, Sanabria ha firmato l’1-1, un pò fortunato, segnando grazie a un rimpallo su tentativo di Leiva di spazzare la propria area. A ruota, al 33′, Bessa, di testa, ha spedito di poco la sfera sopra la traversa. Al 40′ Pandev (entrato da qualche minuto) si è girato bene nell’area della Lazio ma ha mancato il bersaglio grosso. Al terzo minuto di recupero, infine, il sorpasso del Genoa: a realizzarlo (non a caso) capitan Criscito con un diagonale mancino da fuori area di rara bellezza. Festa per i grifoni; musi lunghi a infermeria colma in casa Lazio.




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