GENOVA – “Queste sono le partite che tutti vorrebbero giocare”. Cesare Prandelli alla vigilia del suo primo derby della Lanterna non ha dubbi. “E’ la partita alla quale tutti vorrebbero partecipare. Dove provi sensazioni forti e vivi momenti forti. Sono felice di poter provare questa emozione, in fondo viviamo per questo. Questo è il nostro lavoro. Siamo pronti”.

Sfida sentita ma Prandelli non vuole svelare nulla. “Sarà importante avere la forza di contrastare le loro idee di gioco e la volontà di attaccare spesso e volentieri la loro linea difensiva – ha spiegato -. Sulla formazione in settimana non ho fatto capire nemmeno ai giocatori. Ho detto che cambierò, proverò e deciderò all’ultimo momento. Nella conferenza pre-gara non puoi entrare nei dettagli sulle situazioni dove pensi di mettere in difficoltà la squadra avversaria. Posso solo dire che troveremo una squadra che sa palleggiare, sa costruire e gestire tutte le fasi di gioco. Noi stiamo ricercando i nostri equilibri. Possiamo pensare di attuare un pressing collettivo, anche alto. Ma sarà importante capire quando sarà il momento giusto per farlo”.

Di fronte c’è Giampaolo, un tecnico che Prandelli stima molto, così come Quagliarella, il giocatore che toglierebbe alla Sampdoria. “E’ sempre stato un allenatore capace di modellare le sue squadre e trasformare le proprie idee in un sistema di gioco. Un maestro di calcio. C’è grandissimo rispetto e mi farà piacere incontrarlo. Quagliarella è la dimostrazione che quando un giocatore mantiene grandi motivazioni e voglia di lavorare le qualità non le perdi e anzi con l’esperienza guadagni la capacità di intuire prima di altri certe situazioni”.


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