GENOVA – Per Cesare Prandelli quella col Bologna è anche una sfida in famiglia, infatti si ritroverà come avversario il figlio Nicolò che era il preparatore atletico di fiducia di Pippo Inzaghi ed è anche stato riconfermato da Mihajlovic. “Sono situazioni personali, sentimenti unici e miei che non c’entrano nulla con una partita che, al di là di questo rapporto, sto preparando con particolare attenzione e cura”, dice il tecnico genoano che non vuole invasioni di campo nel privato.

Anche perché del Bologna rigenerato da Mihajlovic c’è da poco da fidarsi.
“L’elettrochoc ha funzionato, si è vista una squadra molto più offensiva e coraggiosa. C’è stata una scossa forte, capita quando arriva un personaggio che, oltre che un allenatore, è anche carismatico e riesce a trasmettere il proprio credo”.
Così un Bologna in caduta libera e che sembrava destinato a sprofondare si è subito rilanciato.
“In una settimana sono riusciti a togliersi tutte le paure e i pensieri negativi, affrontando l’Inter in maniera propositiva, aggressiva, ordinata. Avevano un imperativo preciso: chiudere subito le azioni e non rischiare mai di perdere palla. Va anche detto che la fortuna non è mai stata dalla parte di Pippo Inzaghi, all’andata ero in tribuna a Marassi e avevo visto una partita molto equilibrata. Il calcio è così, poi quando entri in una spirale negativa è molto difficile uscirne”.
Ora il Bologna è tornato a credere nella serie A.
“La squadra è riuscita a togliersi le paure e i pensieri negativi, in una settimana è cambiato tutto. Dopo una vittoria in trasferta tutto l’ambiente sarà carico. Troveremo una squadra aggressiva fin dall’inizio, ma il nostro errore più grande sarebbe quello di giocare per il pareggio. Dovremo lottare su ogni pallone e cercare di fare la partita per vincere, non per contenere. Abbiamo bisogno di dare continuità alla nostra prestazione, non va bene fare un primo tempo in un modo e il secondo in un altro. Se giochi ad un determinato livello dal primo al novantesimo senza alti e bassi, ottenere un risultato positivo è conseguenziale”.
Nel Bologna c’è il dubbio Santander-Destro.
“Il paraguaiano è un terminale offensivo importante, fisicamente forte e pericoloso di testa. Non dovessero recuperarlo giocherà Destro. Ha sempre fatto vedere grandi qualità, ma in questo periodo ha giocato poco. E proprio per questo se dovesse toccare a lui sarebbe ancora più pericoloso perché vorrà dimostrare di essere un giocatore di livello”.
Nel Genoa, invece, i dubbi sono a centrocampo dove all’improvviso c’è abbondanza.
“Bessa ha avuto qualche problema di affaticamento, ma l’abbiamo recuperato. Ora, in attesa anche di Sturaro, abbiamo cinque centrocampisti che possono integrarsi tra loro perfettamente. Anche Veloso ora sta molto bene e tutte le volte che lo abbiamo chiamato in causa ha risposto alla grande sia come centrale che come interno”.
Il prossimo passo sarà riuscire a trovare maggiormente la profondità.
“Abbiamo giocatori che la sanno attaccare molto bene e dunque mi piacerebbe vedere azioni che prevedono questo concetto. Le situazioni vanno valutate a gara in corso, dobbiamo essere bravi a capire quando cercare la profondità e quando invece sviluppare l’azione in un’altra maniera. Il mio obiettivo è dare ai giocatori la tranquillità di scendere in campo sapendo cosa fare”.
A Bologna ripartirete dal 4-4-2 col quale avevate terminato la partita col Sassuolo o dal 4-3-3 con quale l’avevate iniziata?
“Il sistema di gioco lo decideremo solo all’ultimo momento, non vogliamo dare al Bologna alcun tipo di vantaggio. Possiamo scegliere tra due o tre moduli, sapendo anche che in corso di gara possiamo cambiare”.
Come procede l’inserimento di Radovanovic e Lerager?
 “Il tempo aiuta a capire meglio le caratteristiche di questi giocatori, specialmente per integrarli in un concetto di squadra. Rimangono due giocatori che abbiamo voluto fortemente e per i ruoli specifici in cui li stiamo utilizzando, anche se hanno conoscenze diverse dalle nostre”.
Sturaro quando sarà pronto?
“Non mettiamogli pressione, sta recuperando dall’infortunio e sta facendo un grande lavoro. Sarà un giocatore importante per il Genoa”.




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