GENOVA – Il derby della Lanterna numero 117, il primo dopo la tragedia del ponte Morandi, non ha né vincitori né vinti. Finisce 1-1 tra Genoa e Sampdoria al termine di una partita combattuta e giocata sul filo dei nervi da entrambe le formazioni che si presentavano alla gara dopo tre sconfitte consecutive e un solo punto di distacco. La squadra blucerchiata si consola con l’imbattibilità nella stracittadina che dura ormai da più di due anni col Grifone che ha vinto uno solo degli ultimi dieci confronti.

LE SCELTE DEI DUE TECNICI – Juric conferma le indiscrezioni della vigilia con Biraschi, Romero e Criscito in protezione di Radu, a centrocampo torna Veloso con Romulo, Hiljemark, Bessa e Lazovic, in attacco confermatissima la coppia Piatek-Kouamè.  Pochi cambi anche per Giampaolo che schiera Bereszynski, Andersen, Tonelli e Murru davanti ad Audero, scelte vincolate a centrocampo tra infortuni e squalifiche con Jankto che sostituisce Libetty al fianco di Praet ed Ekdal. In regia Ramirez vince il ballottaggio con Saponara, davanti confermati Quagliarella e Defrel.

PIATEK RISPONDE A QUAGLIARELLA – Parte meglio la Sampdoria che, dopo appena 8′, trova il vantaggio con Quagliarella sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ramirez. Il Genoa ci mette poco a reagire e al 17′ Biraschi lancia in profondità Piatek che entra in area, salta Audero e viene steso dall’estremo blucerchiato. Dal discetto il polacco pareggia e ritrova il gol dopo sette gare d’astinenza. Raggiunto il pari, il Grifone prende coraggio e alza lentamente il proprio baricentro costringendo i blucerchiati a indietreggiare. Sulla sinistra cresce Lazovic che surclassa in velocità e predominio il povero Bereszynski, al centro dell’area Kouamè inizia ad essere intraprendente e il gol rinvigorisce Piatek che semina il panico in area doriana. Proprio il polacco, dopo un errore in uscita di Bereszynski, entra in area e serve all’indietro Veloso che calcia a botta sicura trovando la grande parata di Audero. Due minuti più tardi l’estremo blucerchiato mette in mostra i propri riflessi quando Piatek prova il diagonale da pochi passi al termine di una lunga pressione al limite da parte della squadra rossoblu.

AUDERO SALVA LA SAMP – Nella ripresa Quagliarella e compagni appaiono più convinti e pericolosi rispetto ai cugini, ma così come era accaduto nel primo tempo, il Genoa viene fuori alla distanza e di fatto l’occasione più ghiotta di tutto il secondo tempo è ancora rossoblu con Audero che si supera sul bellissimo colpo di testa di Kouamè dal limite dell’area piccola. Se in campo i giocatori se la giocano con grande correttezza, sulle panchine gli animi sono roventi. Giampaolo, dopo essere stato minacciato più volte dal quarto uomo Rocchi, si dà una calmata, Juric no e viene espulso da Doveri. E’ il 30′ e i contrasti iniziano ad essere sempre più duri. Che la tensione inizi a salire toccando livelli altissimi lo si capisce dopo una scontro faccia a faccia tra Bereszynski e Criscito. Nel finale c’è tempo per una punizione di Veloso che Audero devia in angolo, poi tanta legna in mezzo al campo fino al triplice fischio di Doveri.

GENOA-SAMPDORIA 1-1 (1-1)
GENOA (3-5-2):
Radu; Biraschi, Romero, Criscito; Romulo, Hiljemark, Veloso, Bessa (dal 38′ s.t. Sandro), Lazovic (dal 26′ s.t. Pereira); Piatek, Kouamé. (Marchetti, Spolli, Gunter, L. Lopez, Rolon, Mazzitelli, Omeonga, Medeiros, Pandev, Lapadula). All. Juric
SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Andersen, Murru; Praet, Ekdal, Jankto; Ramirez (dal 29′ s.t. Saponara); Quagliarella, Defrel (dal 7′ s.t. Caprari). (Rafael, Belec, Leverbe, Rolando, Colley, Ferrari, Sala, Tavares, Vieira, Kownacki). All. Giampaolo
ARBITRO: Doveri
MARCATORI: Quagliarella (S) all’8′, Piatek (G) su rigore al 17′
NOTE: Espulso il tecnico Juric (G) al 30′ s.t. per proteste. Ammoniti Audero, Criscito, Sandro


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