GENOVA – Tre punti con vista Champions. Un Torino spietato sbanca il Ferraris con il sigillo dell’ex Ansaldi e, in attesa del posticipo tra Inter e Roma, si porta a -3 dal quarto posto, approfittando della frenata del Milan e del tracollo della Lazio. Il Genoa, che sbatte su un insuperabile Sirigu, viene punito in modo forse eccessivo, ma di fatto conferma il suo periodo nero (un solo punto e appena un gol segnato nelle ultime cinque di campionato) e limita i danni soltanto grazie al successo della Spal a Empoli.
 
LAPADULA CON SANABRIA – Prandelli, privo degli squalificati Biraschi e Pandev e dell’infortunato Hiljemark, preferisce Lerager a Rolon in mediana e Lapadula – alla prima da titolare – a Kouame per affiancare Sanabria in attacco. Tra i granata Mazzarri deve rinunciare a Zaza, fermato per due giornate dal giudice sportivo, ma ritrova Belotti. Meité vince il ballottaggio con Lukic a centrocampo.
 
AVVIO PRUDENTE – La prudenza con la quale le due squadre affrontano l’avvio di gara evidenzia l’importanza della posta in palio. Entrambe si preoccupano prevalentemente di non concedere spazi in fase difensiva e le emozioni latitano. L’unico sussulto arriva dopo una combinazione tra Criscito e Sanabria, che temporeggia troppo e ritarda il tiro, favorendo la chiusura in scivolata di Moretti.
 
SIRIGU DECISIVO SU LERAGER – Nella seconda metà di primo tempo, però, la squadra di Prandelli – nonostante la perdita per infortunio di Sturaro – prova a rompere gli indugi e si mostra più incisiva del Torino. Al 22’ Zukanovic manca la porta in tuffo di testa da ottima posizione e al 35’ ci vuole un Sirigu in formato super per disinnescare lo stacco di Lerager sul traversone dalla sinistra di Criscito.
 
NEL SEGNO DELL’EX – Il Toro attende sornione e a inizio ripresa, non appena il Genoa abbassa un attimo la concentrazione, colpisce. Veloso batte male una punizione, i granata si distendono in avanti e Berenguer smarca l’accorrente Ansaldi, che scarica un bolide imparabile sotto la traversa. I rossoblu ci mettono tanta buona volontà, ma gli ospiti mostrano la giusta compattezza difensiva e trovare spazio non risulta affatto semplice.
 
KOUAME SFIORA IL PAREGGIO – La sfida appare bloccata, anche se l’occasione per pareggiare i conti il Grifone riesce a costruirla all’87’, quando il neo entrato Kouame stacca di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione. Sirigu è ancora una volta reattivo e vola a deviare in tuffo, regalando un successo d’oro al Torino, che in contropiede si divora il raddoppio con Parigini.
 
IL TORO PUNTA IL MILAN – Domenica prossima gli uomini di Mazzarri affronteranno il Milan in uno scontro diretto che dirà molto su quanto i granata possano davvero sognare l’Europa che conta. Il Genoa, invece, a Ferrara avrà bisogno di una netta inversione di tendenza per evitare brutte sorprese. Al momento, però, deve ringraziare proprio la Spal se il margine sul terzultimo posto è rimasto di cinque lunghezze.
 
GENOA-TORINO 0-1 (0-0)
GENOA (3-5-2): Radu; Romero, Radovanovic, Zukanovic; Lazovic, Lerager, Veloso (20′ st Bessa), Sturaro (32′ pt Rolon), Criscito; Sanabria (7′ st Kouame), Lapadula. In panchina: Jandrei, Marchetti, Lakicevic, Gunter, Pereira, Pezzella, Mazzitelli, Dalmonte. All. Prandelli.
TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; Aina, Rincon, Meité, Ansaldi; Berenguer (27′ st Parigini), Baselli (39′ st Lukic); Belotti. In panchina: Ichazo, Rosati, Bremer, Damascan, Singo. All. Mazzarri.
ARBITRO: Doveri di Roma.
RETE: 13′ st Ansaldi.
NOTE – Giornata molto soleggiata; terreno di gioco in discrete buone condizioni. Ammoniti: Lerager, Nkoulou, Rolon, Veloso, Moretti, Baselli, Parigini, Radovanovic. Angoli: 3-2 per il Genoa. Recupero: 3′; 3′.

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