ROMA – Davide Cervia, sergente esperto di guerra elettronica, scomparve misteriosamente a Velletri 28 anni fa: si trattò di un rapimento, e di recente il ministero della Difesa è stato condannato a risarcire i familiari per “avere violato il loro diritto alla verità”. Una condanna simbolica al pagamento di un euro, che il precedente governo ha impugnato. Ora  il ministro Trenta ha disposto di non dar seguito a quel ricorso e di “riconoscere gli errori dello Stato, verso una famiglia che merita rispetto e verità”.

L’Espresso

 


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Mario Calabresi
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