Scritte con spray rosso sul portone e sul muro di ingresso della sede della Lega a Gioia del Colle, nel Barese, sono state fatte da ignoti durante la notte: nel mirino anche il leader Matteo Salvini.

“Dopo Santeramo, Corato, Ruvo adesso è la volta di Gioia del Colle. In provincia di Bari gli atti vandalici e intimidatori ai danni delle nostre sedi ormai non si contano più, così come le minacce apparse sui muri della città di Bari”, commentano i parlamentari leghisti Rossano Sasso, Anna Rita Tateo e Roberto Marti.

“I difensori dei clandestini, quelli dei centri sociali che gridano ‘sciacallo’ a Salvini, impedendogli di portare un fiore a una ragazzina stuprata e uccisa a Roma, ci hanno preso di mira anche in provincia di Bari”, proseguono gli esponenti del Carroccio.

“Le loro minacce non ci fanno paura – concludono – ci fanno soltanto pena. Ma sarà nostra cura chiedere che tutte le illegalità riconducibili a questi poveretti vengano punite. A cominciare dallo sgombero del centro sociale della ex caserma Rossani a Bari, incredibilmente tollerato e difeso dal sindaco Antonio Decaro”.


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