ROMA – “Stop alle partite in caso di cori razzisti? Ci sono protocolli Uefa e Fifa su queste vicende e giustamente la Figc si impegna a tradurli”. Il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, torna sulla questione dell’eventuale sospensione delle partite di calcio in caso di ululati razzisti, assumendo una posizione diversa rispetto al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che invece si era detto contrario allo stop delle gare: “Per i cosiddetti ululati all’interno delle competizioni sportive e’ giusto che facciano il loro corso le regole sportive, la giustizia sportiva”.

TOLLERANZA ZERO – Giorgetti sposa così la linea del Napoli: anche il club campano, infatti, aveva subito preso le distanze dalle parole di Salvini. “Il Napoli ha ribadito la volontà di fermarsi qualora si verificassero nuovi buu nei confronti dei suoi calciatori? L’ho detto, siamo nella dimensione sportiva e delle regole del mondo dello sport – aggiunge Giorgetti a margine di un evento al Miur – Va fatta chiarezza e bisogna invece distinguere gli ululati all’interno delle competizioni sportive rispetto alla violenza fuori dagli stadi: in questo secondo caso, come ha detto Salvini, ci sarà tolleranza zero. Il nostro impegno è distinguere bene i tifosi dai delinquenti”. E a proposito di violenza, Giorgetti condanna gli scontri avventuri nella notte a Roma tra gli ultrà della Lazio e le forze dell’ordine (per ora c’è un arrestato e tre feriti) in occasione della festa per i 119 anni della società biancoceleste: “Sarà il caso che gli arrestati finiscano giustamente in galera”.

ACERBI: ”DIFFICILE FERMARE PARTITE” – “Non va assolutamente bene che ci siano cori razzisti negli stadi, è fastidioso veramente, però ci saranno sempre quei 100 ignoranti che faranno buuh ed è difficile anche fermarli quindi non si possono fermare tutte le partite ogni volta che si sentono” è il pensiero d Francesco Acerbi, difensore della Lazio. “Bisogna fare qualcosa di diverso, di drastico, ma dispiace sempre, è successo ancora ed è capitato a Koulibaly anche secondo me perché è talmente forte che lo avranno voluto intimorire”.


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Mario Calabresi
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