GIU’ il cappello davanti alla chioma: oggi si celebra la festa nazionale degli alberi. Sono la nostra linfa, la nostra energia, i  baluardi naturali nella lotta al cambiamento climatico. Spesso però ce ne dimentichiamo, se non per piangere davanti alle sconvolgenti immagini di migliaia di alberi caduti, come accaduto in Veneto e Trentino Alto Adige poche settimane fa. Eppure le foreste italiane sono un patrimonio, la più grande infrastruttura verde del Paese: interessano 11,8 milioni di ettari, pari al 39% del territorio nazionale, crescono di continuo (in media 800 metri quadri di nuovi boschi al minuto) e da pochi mesi, per superficie, hanno superato perfino gli spazi dedicati all’agricoltura. 

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Oggi, 21 novembre, è un’occasione per sensibilizzare le persone, per  ricordare quanto gli alberi siano elementi fondamentali dell’ecosistema, delle città, nella lotta all’inquinamento e a migliorare la qualità della vita di tutti noi. Sono potenti gli alberi, molto più di quanto si immagini: una pianta di 30 centimetri di diametro può assorbire fino a 30 kg di CO2 all’anno, in pratica 20 alberi possono compensare le emissioni di un’auto, fornendo in cambio l’ossigeno necessario a 200 persone. Sono vita pura e proteggono le nostre vite. Assorbono inquinanti vari, dalle famigerate polveri sottili (PM10) a ossidi di azoto (N2O) e anidride solforosa (SO2), depurano le acque, riducono l’inquinamento acustico, mitigano il clima. La sola filiera legno genera l’1,6% del prodotto interno lordo e offre 300 mila posti di lavoro. Tutto questo va ricordato ai bambini ma anche agli adulti: ecco perché in tutta Italia, oggi, si terranno oltre 500 iniziative per parlare delle foreste. 

•LE INIZIATIVE IN ITALIA
– Roma, Riace, Lodi, Milano, Cremona: in tutta la Penisola centinaia di eventi coinvolgeranno soprattutto gli alunni delle scuole, forum, collettivi e associazioni, che pianteranno simbolicamente nuovi alberi. Praticamente in ogni provincia di Italia – come raccontano le cronache locali – si terrà un evento celebrativo per la Festa dell’Albero, alla 24esima edizione, dedicata – ricorda Legambiente – a “Le radici dell’accoglienza” affinché “come gli alberi, i valori dell’accoglienza e della solidarietà possano mettere radici forti e profonde nel nostro Paese”.
Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, sarà a Torino insieme alla sindaca Chiara Appendino per la piantumazione di nuovi alberi in una scuola. “Secondo l’ultimo Inventario nazionale delle foreste, in Italia ci sono ben 20 miliardi di alberi, ma ci dimentichiamo spesso della loro straordinaria importanza per respirare in città e, a livello globale, per combattere i cambiamenti climatici – ha detto il ministro  – Si dice che faccia più notizia un albero che cade rispetto a una foresta che cresce. In effetti si è parlato molto di alberi caduti per il maltempo, ora invece facciamola crescere questa foresta urbana: il 21 novembre piantiamo un albero insieme ai nostri figli, con i ragazzi delle scuole, avranno un amico di cui prendersi cura per tutta la vita”.

A Roma ad esempio un’altra grande piantumazione avverrà all’Istituto Comprensivo Via Baccano, con attività di educazione ambientale e la musica dell’Orchestra “Famo Baccano”. La Festa dell’albero, ricorda Legambiente, potrà essere vissuta anche in modo social, condividendo foto e piantumazioni invita usando gli hashtag #FestadellAlbero e #RadicidellAccoglienza.

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•SPERANZA E DANNI
E’ anche tempo di ricordare, in questa festa, iniziative straordinarie come quella avvenuta a Parma, dove una famiglia ha deciso di piantare 11mila alberi sul suo terreno di 10 ettari, anziché lasciar spazio a nuovi centri commerciali.

 

Ma anche analizzare e ripensare all’abbandono o alle politiche di riforestazione sbagliate, ai circa 9200 incendi di ogni anno, quasi sempre dolosi, che hanno danneggiato o distrutto più di 100mila ettari di territorio. Oppure ai danni  legati ai climatici estremi come quelli che hanno interessato le regioni italiane del nord-est alla fine dello scorso mese che secondo le prime stime ha provocato l’abbattimento di oltre otto milioni di metri cubi di legname, l’equivalente di quanto viene tagliato nell’arco di quattro anni. 
 

“Abbandono, politiche di riforestazione sbagliate e ritardi nella pianificazione e gestione forestale sostenibile ci restituiscono un patrimonio che oggi ha bisogno di un nuovo progetto culturale e politico, che metta al centro la montagna, le aree interne e le condizioni di vita di questi territori – ricorda Stefano Ciafani, presidente di Legambiente -.  Il ruolo delle nostre foreste deve tornare ad essere al centro dell’agenda politica del Paese, puntando su due elementi chiave: la tutela della biodiversità e le produzioni green. Vogliamo immaginare un vero e proprio progetto per le foreste d’Italia garantendone il ruolo sociale, economico e ambientale, coinvolgendo le comunità locali in una strategia di lungo periodo. Le foreste preservano la biodiversità, prevengono l’erosione del suolo, fungono da deposito naturale di carbonio, ostacolando il riscaldamento globale, e costituiscono la base per nuove economie locali, sia per la loro funzione nell’ambito di una complessa filiera produttiva ed energetica del legno, sia per il loro uso in chiave turistica, ricreativa e culturale”.

 

•IL CONTEST WWF 
Per la festa nazionale, insieme all’Arma dei Carabinieri, il Wwf lancia l’evento Urban Nature per far scoprire e incrementare la “natura in città”. Un progetto che coinvolge migliaia di alunni delle scuole invitandoli a soluzioni per la tutela del territorio: “Dai tetti verdi agli edifici ‘amici’ di rondini e rondoni, dalla realizzazione di giardini mediterranei per gli insetti impollinatori al recupero di aree degradate limitrofe alla scuola, sono state molte le idee progettuali proposte dai ragazzi”. Oltre alla piantumazione nei giardini delle scuole quest’anno alle classi viene chiesto di individuare un’azione per aumentare la biodiversità urbana: una riqualificazione degli spazi della scuola o di un’area esterna o altri tipi di intervento a livello urbano per aumentare la presenza di natura in città. Alunni e istituti hanno tempo fino al 15 luglio 2019 per partecipare.

 

•PREMIATE LE COMUNITA’ FORESTALI
Infine, in occasione della Giornata nazionale degli alberi, Pefc Italia e Legambiente hanno assegnato i premi “Comunità Forestali Sostenibili” per sostenere e rilanciare le buone pratiche di gestione forestale in tutta Italia. Ad aggiudicarsi uno dei  principali, quello legato alla Filiera Forestale, è la Filiera del legno del Friuli Venezia Giulia che ha fornito materiali certificati e maestranze per costruire, in soli 288 giorni, il Polo del Gusto e della Tradizione ad Amatrice, prima grande opera della ricostruzione post-sisma 2016 edificata interamente in legno. Tra i tanti altri riconoscimenti per ogni categoria anche il titolo di Ambasciatore della cultura forestale a Giorgio Vacchiano, ricercatore in gestione e pianificazione forestale all’Università di Statale di Milano scelto da Nature tra gli undici scienziati emergenti del mondo, che aveva dedicato il premio di allora proprio “alle foreste”.


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