L’associazione no-vax Corvelva torna alla Camera per una conferenza stampa, giovedì 27, e dal mondo scientifico e medico si alzano le proteste. Oggi si schiera anche la Fnomceo, la Federazione degli ordini dei medici, per “stigmatizzare” il fatto che la sala stampa istituzionale ospiti un appuntamento del geneere.

Già nel gennaio scorso Corvelva, che ha sede in Veneto, aveva fatto un incontro alla Camera per presentare studi sulla presunta pericolosità dei vaccini da tutti contestati per il metodono con il quale sono stati condotti e per i risultati che sono stati tratti dalle verifiche un po’ caserecce. “Comprendiamo, ancora una volta, come l’evento non sia stato organizzato dalla Camera dei Deputati – dice il presidente di Fnomceo Filippo Anelli – ma non possiamo non ribadire la nostra preoccupazione: la prestigiosa sede nella quale è programmato non può che generare prevedibili equivoci sulla sua validità scientifica e credibilità istituzionale. Ci associamo quindi agli appelli lanciati dalla comunità scientifica internazionale, dai firmatari del Patto Trasversale per la scienza, e alle voci dei molti parlamentari e cittadini che trovano esecrabile che i luoghi che dovrebbero rappresentarli siano utilizzati per veicolare informazioni potenzialmente false e pericolose per la salute”. Alla fine si invita il presidente della Camera, Roberto Fico, a “far sentire la sua voce di contrarietà e a mettere in opera una ‘moral suasion’ perché in futuro non debbano più riproporsi eventi del genere”.

Nei giorni scorsi anche l’associazione Patto trasversale per la scienza, nata da un manifesto promosso dai professori Guido Silvestri e Roberto Burioni e alla quale hanno aderito scienziati, politici e uomini di cultura, ha scritto una lettera aperta ai presidenti di Camera e Senato perché il Parlamento non ospiti il Corvelva. “Quel giorno – ha detto il presidente del Patto, Pier Luigi Lopalco – la sala stampa della Camera dei Deputati sarà usata per danneggiare la salute pubblica. Una bambina di 10 anni è giunta in prognosi riservata all’ospedale di Verona per aver contratto il tetano. I suoi genitori, vittime della pressante disinformazione diffusa nel loro territorio da associazioni come Corvelva non l’avevano vaccinata nonostante i ripetuti inviti dei servizi vaccinali. Proprio Corvelva insiste con la sua propaganda e lo fa utilizzando la casa di tutti: i locali del Parlamento della Repubblica. Gli argomenti propagandati dall’associazione non hanno nulla a che fare con la scienza”.

Anche se la ministra alla Salute Giulia Grillo si è sempre schierata a favore dei vaccini, è un fatto che nella maggioranza parlamentare ci sia un gruppo trasversale di persone contrarie, o dubbiose e sospettose rispetto a questa forma di prevenzione sanitaria. Così associazioni come Corvelva trovano spazio più facilmente in luoghi istituzionali per le loro manifestazioni. A gennaio ad esempio all’appuntamento dell’associazione no-vax c’era la deputata Cinquestelle Sara Cunial.


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